IL FICO

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Il Fico (ficus carica L) è un albero che ha origine nella Regione dell'Asia Minore e la cui coltivazione affonda le sue radici nelle prime civiltà della Mesopotamia. Si diffuse successivamente in tutto il bacino del Mediterraneo e, solo dopo la scoperta dell'America, venne esportato nel nuovo continente, Cina e Giappone. Gradisce climi caldi non umidi e non tollera il freddo. Resiste bene alla siccità e ai venti salini.

 

E' un albero che raggiunge altezze di 10 m. con corteccia giallo cenerina, rami ricchi di gemme, foglie grandi lobate di colore verde scuro nella parte superiore e più chiare nella parte inferiore. Il frutto detto "siconio" è carnoso, piriforme, ricco di zuccheri, varia nel colore dal verde, al rossiccio, al violaceo. La specie ha due forme botaniche: una pianta maschio (o caprifico) che produce frutti non commestibili e una pianta femmina (o fico vero) che li produce. In realtà il fico vero viene impollinato da una microscopica vespa (blastophaga psenes) dunque il binomio insetto-fico è un esempio di simbiosi mutua obbligata. Ogni specie di fico ha il proprio insetto impollinatore. 

Annualmente ci sono diverse fruttificazioni:

Fichi fioroni  che maturano all'inizio dell'estate,

Fichi pedagnuoli che lo fanno a fine estate,

Cimaruoli che lo fanno in tardo autunno.

Poche sono le varietà che hanno triple fruttificazioni più spesso sono solo due. I fioroni di norma sono i frutti di pregio perchè più succosi e dolci. Le varietà sono innumerevoli e variano a seconda della zona di coltivazione. Le regioni italiane a maggior vocazione produttiva sono: Puglia, Campania, Calabria, Abruzzo, Sicilia, Lazio. In Puglia si concentra la maggior produzione di fichi secchi.

La produzione di fichi è in decremento perchè il frutto delicato, sia nella raccolta che nella conservazione, non è adatto ai sistemi moderni della grande distribuzione alimentare. E' in aumento però negli orti domestici per la scarsa cura di cui ha bisogno.

La Turchia è uno dei maggiori produttori di fichi secchi a livello mondiale, il fico di Smirne è la varietà più usata. Nella produzione professionale i frutti essiccati vengono controllati prima dell'imballaggio con la lampada di Wood che individua ogni minima traccia di eventuali infestazioni pericolose.

Il lattice delle foglie di fico e i rametti teneri venivano usati in passato per cagliare il latte e dunque per la produzione di formaggi artigianali. Proprietà: Le gemme fresche regolarizzano l'attività gastrointestinale soprattutto in soggetti che hanno reazioni psicosomatiche. Le foglie fresche hanno proprietà antinfiammatorie, espettoranti e digestive. Il lattice dei frutti immaturi applicato su calli e verruche ne aiuta l'eliminazione ma va usato con cautela per il suo effetto irritante. I frutti freschi assunti in quantità hanno effetto lassativo, quelli essiccati sono ricchi di vitamina A e B, proteine, zuccheri, minerali, potassio, calcio e hanno proprietà emollienti, espettoranti e lassative. Le foglie di fico hanno caratteristiche irritanti per la pelle inoltre la sensibilizzazione è accentuata dal calore o dall'esposizione ai raggi del sole. In caso di contatto occasionale lavare con acqua e rimanere lontani dall'irraggiamento solare per ore. E' diffusa la credenza che il lattice di fico acceleri l'abbronzatura, nulla di più falso, si ribadisce invece che causa ustioni e lesioni anche gravi.

 

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