News

I CENTO ANNI DELLA ZIA MARY

Share

 

Festa grande per i Cento anni anni della Zia Francesca Maria Porcheddu. I familiari hanno atteso con ansia questo momento; alla fine hanno organizzato per lei una cerimonia alla quale hanno partecipato ben cinque generazioni di nipoti. La festeggiata, dal canto suo, ha cenato e ballato con la verve di “ ‘na picciuttedda”. Nata nel settembre del 1919 a Cargeghe, nel sassarese, era ancora bambina quando il padre adottivo si trasferì con lei a Catania. A raccontare alcuni particolari della sua biografia, è una delle nipoti predilette: la Signora Elvira Puglisi. “Zia Maria”-ha raccontato-“ per noi e' stata come una seconda madre. Ha lavorato come contadina prima di essere assunta come cuoca in una nota casa di cura dell’hinterland etneo.” Cento anni anni portati benissimo, con tanta energia e tanta voglia di vivere. Ne dimostra almeno una ventina di meno. Svolge le giornaliere faccende di casa in modo del tutto autonomo. A chi le chiede il segreto della sua longevità, risponde candidamente: “La pulizia e la preghiera a Dio”. Ma aggiunge che l’amore per tutti i suoi nipoti l’ha sostenuta anche nei momenti più difficili della sua vita. Un traguardo importante quello raggiunto dalla Zia Maria che per sua scelta, lo sottolinea senza apparente rimpianto, malgrado i tanti pretendenti non volle mai sposarsi.

 

Nella Foto, la festeggiata insieme ai suoi parenti.

L'OMAGGIO DI BELPASSO AD ANDREA CAMILLERI

Share

COMUNE DI BELPASSO – L’OMAGGIO AD ANDREA CAMILLERI NELL’AFFOLLATO CORTILE RUSSO GIUSTI. APPLAUSI PER GUIA JELO. RICORDATI ANCHE GLI SCOMPARSI FRANCO COSTANZO E GILBERTO IDONEA

 

BELPASSO - “Un sentito, affettuoso, grato ricordo del maestro Andrea Camilleri al quale la Sicilia e i Siciliani devono essere particolarmente riconoscenti per avere esportato in tutto il mondo la nostra Terra e un personaggio, generoso, genuino, a volte indisciplinato, ma a fine di bene, come il commissario Montalbano”. Così il sindaco Daniele Motta ha preceduta la proiezione del film “La scomparsa di Patò”, trasposizione cinematografica realizzata nel 2012 del romanzo di Camilleri, ambientata a Vigata e Montelusa, proprio i luoghi di Montalbano. In un Cortile Russo Giusti affollato, è stata Guia Jelo la protagonista della serata, interprete di una breve parte, ma intensa e recitata magistralmente, all’interno del film, tanto da suscitare gli applausi scroscianti del pubblico. Attrice particolarmente apprezzata da Camilleri, Guia Jelo alla fine della proiezione ha intrattenuto telefonicamente il regista Rocco Mortelliti e raccontato alcuni aneddoti del suo rapporto di affetto e stima con lo scrittore di Porto Empedocle recentemente scomparso.

L’attrice ha ricordato anche due protagonisti del film, catanesi, scomparsi recentemente: Gilberto idonea e Franco Costanzo. Straordinaria l’interpretazione di Nino Frassica, sempre a suo agio nei panni del maresciallo dei Carabiniere, nel 1890 come nei giorni nostri. La proiezione, inserita nel contesto dell’Offensiva culturale, coordinata dal vice sindaco Tony Di Mauro e per la parte amministrativa da Gianni De Luca, è stata completata dalla lettura di un brano del romanzo da parte di Agata Longo e dall’intervento dell’attore Turi Giordano, che ha conversato col regista Rocco Mortelliti.

Belpasso, 29 luglio 2019

Daniele Lo Porto, portavoce del sindaco

"I DOLI 'DO SIGNURUZZU" EDIZ. 2018 AL CASTELLO LEUCATIA

Share

Organizzato dal Centro culturale V.Paterno’-Tedeschi in collaborazione con la Biblioteca R.Livatino, è stato riproposto al Castello Leucatia per la regia di Gianni Sineri, il dramma Pasquale “I Doli ‘do” Signuruzzu”. L’evento è ormai un rito Pasquale a tutti gli effetti; un appuntamento molto atteso visto che per il quinto anno consecutivo viene messo in scena con notevole partecipazione di pubblico nel novecentesco maniero neogotico di Barriera-Canalicchio. Prima di dare inizio allo spettacolo presentato da Nunzio Spitalieri, il presidente del Sodalizio organizzatore Santo Privitera, ha invitato i presenti a osservare un minuto di raccoglimento alla memoria dei due Vigili del fuoco rimasti vittime della tragedia di via Sacchero. I Doli ‘do Signuruzzu è titolo emblematico. Attraverso riflessioni poetiche e letture del Vangelo in lingua siciliana, è stata ripercorsa a tappe la morte e Passione di Gesù Cristo. La Croce innalzata da San Giovanni(Nino Sorgi) seguita da un dolente corteo di popolani, apre la rappresentazione in costume d’epoca. Le scene che seguiranno sono tutte mimate, introdotte dalla voce recitante( Mariella Facciola’) e dai versi del poeta(Ciccio D’Arrigo).Particolarmente toccante la figura di Maria(Luisa Spampinato)sorretta dalle pie donne(Salvina Tomarchio, Linda Guarnaccia e Cettina Distefano); su di essa si concentrano tutti i dolori e le sofferenze del mondo. Il suo grido di dolore ai piedi della Croce, lanciato alla fine della manifestazione, è momento di purificazione che precede la gioia della rinascita; la nuova luce di cui è portatrice la Santa Pasqua. A simboleggiare il Cristo, sono la Croce, il Sudario e la Corona di Spine. Sullo sfondo, il gruppo musico-teatrale de I Colapisci diretto da Carmelo Filogamo, composto da Silvio Carmeci(fisarmonica), Carmelo Filogamo(voce e chitarra), Maurizio Zappala’(mandolino), Santo Privitera(mandola), che ha eseguito i rammenti musicali consistenti in canti e nenie tratte dall’antico repertorio popolare siciliano.

 

Nella Foto, I Colapisci

LA SCOMPARSA DI ANTONIO NICOLOSI, UN GRAVE LUTTO PER IL PRISMATICO

Share

Grande emozione ha destato a Catania la scomparsa di Antonio Nicolosi, poeta e giornalista. Se n'è andato prematuramente all'età di 58 anni a seguito di gravi complicazioni polmonari. Era nato a Catania nel 1960. Laureato in Sociologia, impiegato al Comune di Catania, malgrado i gravi problemi di deambulazione che lo affliggevano, è sempre stato attivo e dinamico e con tanta voglia di affermarsi nel mondo del lavoro e della cultura. Raffinato poeta, sue liriche sono state pubblicate in alcune interessanti antologie. Tantissime liriche sono ancora inedite. Come giornalista pubblicista ha pubblicato per alcune interessanti riviste letterarie e di costume. E' stato tra i più attivi collaboratori del centro culturale "V.Paternò-Tedeschi" sin dai suoi albori, contribuendo in modo determinante alla crescita e allo sviluppo del Sodalizio storico-letterario. Da una sua intuizione nasce "Il prismatico". Profondamente cattolico, insieme alla moglie Letizia formava una coppia ricca di valori morali. Operoso e dinamico oltre le sue polssibilità, ha improntato la sua vita al massimo rigore intellettuale. Svariati anni fa è stata rappresentata una sua pièce teatrale "Finchè l'alba non giungerà" che oggi costituisce il Summa del suo profondo testamento di pensiero. Antonio rimarrà una icona da apprezzare come esempio da imitare per chi vuole interpretare la vita nei suoi giusti e retti Valori. "Ciau cumpareddu! " è il mio saluto...come sempre! Le condoglianze più sentite giungano alla moglie Letizia e alla figlia Valentina che fino all'ultimo lo hanno assistito con cura e amore.

I funerali si svolgeranno questo pomeriggio a Mascalucia, alle ore 16.00 presso la chiesa di San Vito.

CASTELLO LEUCATIA: OMAGGIO A MARIA CALLAS A QUARANT'ANNI DALLA SUA SCOMPARSA

Share

Domenica 12 novembre alle ore 10.00, presso il Castello Leucatia(V.Leucatia 68-CT) organizzato dal  Centro culturale "V.Paternò-Tedeschi" in collaborazione con la Biblioteca "R.Livatino", si svolgerà una conferenza dedicata al grande Soprano Maria Callas. Relatore il critico musicale e collezionista Nunzio Barbagallo. Nel corso dell'incontro, prevista la proiezione di filmati, tratta  e una rara intervista tratta dagli archivi, dell'artista scomparsa quarant'anni fa.

In questa rara foto, la dedica del grande soprano al compianto cantante napoletano Franco Ricci(Coll. N.Barbagallo)

 

Informazioni aggiuntive