LA STANCHEZZA

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In medicina si chiama astenia ed è caratterizzata da una mancanza di forza tale da spegnere ogni entusiasmo, si vive a metà regime di giri. Un problema diffuso in tutte le fasce di età che spesso ha radici difficili da individuare.

 Rappresenta l'espressione più tangibile di un disagio emotivo irrisolto, oppure può essere in relazione con uno stile di vita scorretto, ovvero la manifestazione di una malattia. Esiste anche una forma di "sindrome da affaticamento cronico" che rappresenta un vero rompicapo per i medici. La stanchezza è comunque un campanello d'allarme grazie al quale il corpo segnala la necessità di riposare, una sensazione naturale a cui è bene dare ascolto per conservare la forma fisica.

Quando diventa un sintomo persistente in assenza di cause effettive, perde la sua funzione di allarme e si configura come una malattia che interferisce pesantemente sulla qualità della vita. Si distingue in base alla causa:

1- Tipo di vita: quando l'astenia è la diretta conseguenza di uno stile di vita pesante con mancanza di adeguato riposo, dieta poco varia e ipercalorica, fumo, assenza di movimento, superlavoro fisico e mentale, si risolve semplicemente seguendone uno corretto.

2- Stress o depressione: causano una spossatezza talmente marcata da distogliere l'attenzione persino dei medici che devono cercare negli altri sintomi associati la fonte del problema.

3- Malattia: Molte malattie determinano una sensazione di stanchezza poichè debilitano l'organismo. Quindi se è in corso uno stato di malessere rientra nella norma una spossatezza generale. Quando invece non si è conclamata nessuna malattia è opportuno sottoporsi a indagini volte a escludere una causa organica. Le malattie più frequenti in questi casi sono: l'anemia, l'alterazione della tiroide, il diabete , la malattia di Addison.

4- I farmaci: Molto spesso sono proprio le medicine d'uso comune le responsabili di una forma di stanchezza definita "iatrogena". Basta smetterne l'uso per ritrovare l'energia.

5- L'affaticamento cronico: è una sindrome studiata e riconosciuta solo nel 1988 al Centro Controllo di Atlanta negli USA. Fino ad allora chi ne era affetto veniva liquidato come "ipocondriaco" o "malato immaginario". Le cause non sono ancora chiare tuttavia si ipotizza che venga scatenato da un'infezione virale che innesca un'indebolimento delle difese immunitarie.

6- L'aria di primavera: è una sensazione di fiacchezza più o meno accentuata che molti provano con l'arrivo della bella stagione. E' causata dall'aumento delle ore di luce e dall'innalzamento della temperatura. Il passaggio dal freddo al tepore primaverile richiede al nostro organismo uno sforzo di adattamento che può risultare affaticante. Questo tipo di stanchezza è un sintomo sano perchè induce a riposare di più e rallentare i ritmi.

Non esitono medicine per combattere la stanchezza, in genere basta eliminare la causa per riprendersi. Indichiamo alcune regole antistanchezza che possono aiutare:

* Ritrovare un buon sonno notturno andando a letto presto, abolendo la pennichella pomeridiana, consumando un pasto serale leggero, non assumendo alcolici o caffè, evitando di guardare films troppo violenti o eccitanti e di pensare alle cose che ci attendono il giorno dopo.

* Seguire una dieta ricca di frutta e verdura dalle quali ricavare tutte le vitamine necessarie per approvvigionarsi di energia.

* Camminare almeno 30 min. al giorno, il movimento è fondamentale.

* Interrompere la routine quotidiana riservandosi spazi per fare cose che appassionano.

* Concedersi delle pause durante le ore di lavoro se ci sono segnali di stanchezza, facendo due passi, mangiando un cioccolatino, distraendosi con un collega.

* Concentrarsi solo sul presente senza pensare a cosa potrà accadere dopo.

* Non abusare di farmaci di ogni genere anche dei ricostituenti.

* Ridurre il consumo di alcool che ostacola la concentrazione mentale.

* Rilassarsi fino in fondo con una qualsiasi pratica che allenta la tensione, distoglie la mente, permette il recupero delle energie. 

* Bere delle tisane, che assunte 2/3 volte al giorno, danno un gran beneficio. Le più adatte sono: anice verde e rosmarino, assenzio, betulla, menta, melissa, salvia. 

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