PERCHE' SI DICE? parte 6

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ESSERE COME L'ARABA FENICE -

Che vuol dire essere una rarità, qualcosa di introvabile, un pezzo unico. Ancora una volta un'antica leggenda che riguarda un misterioso uccello, esistito da sempre, immortale, bellissimo. Ne parla Erodoto nelle sue opere storiche, definendolo La Fenice e anche sacro. Secondo quanto affermano i sacerdoti di Eliopoli esso appare ogni 500 anni. Tale simbolo è passato poi a rappresentare anche la resurrezione e l'immortalità poichè, quando stava per morire, si costruiva un  nido che finiva con l'icendiarsi e incenerirsi per effetto dei raggi solari. Ma, per prodigio, da quella cenere la Fenice rinasceva più bella di prima.

ESSERE COME L'EBREO ERRANTE -

 Cioè cambiare spesso casa, non trovare mai pace, andare sempre in giro. La locuzione deriva da una vecchia leggenda ripresa da molti scrittori (Goehte, Graf) e si riferisce a un episodio verificatosi in occasione della passione e morte di Cristo. Mentre il Nazareno camminava verso il Calvario chino sotto la pesantissima croce, a causa dell'eccessiva stanchezza, si fermò per un istante appoggiandosi al muro di una casa. Ma il proprietario di quell'abitazione ritenne opportuno mostrarsi più crudele dei soldati romani ingiungendo a Cristo di proseguire il cammino. Sul suo capo cadde allora la maledizione divina per cui l'ebreo fu condannato a errare per il mondo per l'eternità, senza mai trovar pace e ripassando dagli stessi posti a cadenza di cinque anni.

AVERE UN CAVALLO DI BATTAGLIA -

Possedere qualcosa che consente di fare sfoggio del proprio talento. L'espressione nasce ai tempi in cui si combatteva con spade e corazze. I cavalli destinati a portare i cavalieri, erano particolarmente robusti, nutriti, intelligenti e addestrati. Ne deriva anche il modo di dire: essere il pezzo forte.

 

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