SALUTE:MEGLIO UN CARDIOPATICO DA POLTRONA O DA MARATONA?

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La promozione della prevenzione cardiovascolare da parte del Cardiologo passa attraverso l’informazione di un corretto stile di vita, di cui alimentazione ed esercizio fisico sono le pietre angolari. Cibo sano e attività fisica regolare sono la vera “polipillola senza apparenti effetti collaterali”. Le virgolette sono d’obbligo quando si parla di esercizio fisico, sia in prevenzione primaria che in prevenzione secondaria. È fuori di dubbio che l’esercizio fisico sia un alleato dell’apparato cardiovascolare purché sia praticato con buon senso e giudizio sia nel soggetto sano o presunto tale che nel paziente affetto da patologie cardiovascolari più o meno serie. Il Cardiologo è spesso coinvolto e sensibilizzato nel svolgere il ruolo di educatore per il soggetto sano (ma non più giovanissimo) che si vuole avvicinare allo sport, spesso vecchio ricordo legato ai Giochi della Gioventù svolti alle scuole medie. Sempre il Cardiologo è giudice indiscusso a cui spetta trai suoi compiti ha proprio quello la prevenzione primaria a partire dalle scuole dell'obbligo e adoperarsi nella fase post acuta e nel follow up dei pazienti affetti dapatologie cardiovascolari per prevenire le recidive.

il Cardiologo di fronte alla richiesta sempre più frequente di un soggetto apparentemente sano che si reca a visita cardiologica per iniziare ad avviare una attività fisica/sportiva. La cautela è d’obbligo data l’esplosione della passione per gli sport “estremi”. Non è raro, infatti, imbattersi in ultracinquantenni che, stufi dei lavori sedentari e dello stress quotidiano, decidono di svagarsi buttandosi nello sport, magari anche eccessivo. Ma attenzione, perché non è infrequente che il soggetto che, preventivamente si reca a visita cardiologica prima di iniziare, abbia qualche sintomo o segno sfumato che lo inducono a pensare ad una patologia in atto o abbia velleità estreme, come quella di iniziare non a fare la corsetta o la passeggiata a passo spedito ma di lanciarsi a preparare una maratona, oppure di saltare a piè pari la scampagnata in bicicletta.È qui che deve entrare in gioco lo Specialista, valutando con la visita e l’elettrocardiogramma di routine se esistono segni o o sintomi sospetti per cardiopatia in atto e, in casi dubbi, richiedendo ovviamente accertamenti di secondo livello strumentali o esami di laboratorio. In questi casi, la prescrizione di un approfondimento con test ergometrico è opportuna. La prova da sforzo non è contemplata nel soggetto asintomatico come esame di routine dalle linee guida per la cardiopatia ischemica: deve, però, essere riconsiderata per quei soggetti, specie se maschi, di età superiore ai cinquanta anni, con uno o più fattori di rischio cardiovascolare, che si vogliono avvicinare o riavvicinare all’attività sportiva. .E'utile ricordare che la moderazione, la costanza nello svolgimento e la gradualità nell’avvio sono regole d’oro per avvicinarsi ad una pratica sportiva.Divulgare informazioni utili ad intraprendere una sana e costante attività fisica, stimolando i più pigri e frenando i più facinorosi, volendo evitare sia i potenziali futuri cardiopatici “da poltrona’’ e, d’altro canto, anche quelli “da maratona’’.

Ogni anno nel mese di settembre va organizzata la Cardiorum nella citta di Parma, una vera corsa su strada riservata ai cardiologici.La Cardiorum con la fondazione “Per il tuo Cuore “ insieme al Gicr ( Gruppo italiano di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva ) tiene le fila dell'evento.

La fondazione ha una missione ben precisa : ridurre l'impatto sociale delle malattie cardiovascolari attraverso la diffusione della cultura della prevenzione e della riduzione del rischio. E prevenzione significa attività fisica, gesti semplici e quotidiani per migliorare il proprio stile di vita.
Per combattere l'allarmante fenomeno della sedentarietà, diffusissima nel mondo occidentale,i cardiologi e i fisioterapisti diventano i “ veri e propri role model per il cittadino” per informare sui benefici di una corretta pratica sportiva per la prevenzione e la riabilitazione cardiovascolare.

L' Associazione Amici del Cuore- Centro di Cardiologia preventiva“Pino D'Urso” - Carmide/Casa di Cura Villa L'Ulivo di Catania vogliono realizzare un evento simile alla Cardiorum di Parma. una semplice corsetta su strada (da programmare nel 2016) ( oltre la Camminata del Cuore già al 9° edizione ) con la partecipazione di tutti (operatori sanitari, pazienti, semplici cittadini).

Il Dott.Biondi Mauro fisioterapista promotore dell'evento,” e' uno che ci mette il cuore “, non ha mai smesso di portare avanti il messaggio del movimento che fa bene alla salute “ Corro per divertirmi e per star bene fisicamente e mentalmente”.

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