PICCOLI INCIDENTI MARINI

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Si avvia la bella stagione, non vediamo  l'ora di andare al mare, tuffarci dagli scogli, nuotare tra flutti e schiuma, distenderci sulla sabbia calda a prender il sole, fare passeggiate sul bagnasciuga. Meraviglioso... ma il mare, la sabbia e gli scogli possono riservare spiacevoli incontri ad alto rischio. Per evitarli basta seguire qualche regola di buon senso.

Ad esempio quando vengono avvistate le meduse, è bene non fare il bagno per evitare il contatto involontario. Quelle che vivono nei nostri mari, per fortuna, non sono pericolose ma creano una reazione locale simile a un'ustione. Le meduse non attaccano, vanno dove la corrente le porta, siamo noi che le urtiamo lasciando che esse, per difesa, liberino un veleno urticante. I sintomi sono: dolore intenso, bruciore, formicolii, crampi e, talvolta, nausea e vomito. La pelle in genere rimane arrossata per qualche giorno. In soggetti allergici può verificarsi anche uno choc anafilattico. La prima regola è non toccare la parte colpita, lavarla con acqua marina e poi con acqua calda perché il veleno è termolabile e, a contatto con il calore, perde il potere urticante. Se si ha l'ammoniaca a portata di mano si può disinfettare con quella. Raramente è necessario il pronto soccorso, solo in casi gravi il medico prescrive dei farmaci.

 

Ma il mare è abitato anche da 4 tipi di pesci pericolosi dai quali è meglio stare alla larga: scorfani, tracine, razze e murene. La murena di solito vive tra le rocce marine in attesa di prede. Se incidentalmente la sfioriamo essa morde iniettando un veleno emolitico che rallenta la coagulazione. Tracine, scorfani e razze si possono trovare sia tra gli scogli che sui fondali sabbiosi. I loro aculei possono mettere a rischio mani e piedi. La loro puntura provoca un violento dolore oltre a vere e proprie necrosi della pelle, cioè eritemi, edemi e infezioni che possono estendersi fino ai linfonodi dell'arto. In questo caso meglio chiamare un medico che sa come asportare gli aculei, pulire le ferite e adottare una profilassi adeguata. Si consiglia pertanto di usare sempre scarpette di gomma appositamente studiate per camminare sui fondali sabbiosi o sugli scogli.

Non meno rischiosi sono gli incontri con i ricci di mare, i loro aculei non sono velenosi ma procurano dolore, eritema e gonfiore. In caso vi capiti lo sfortunato evento è meglio asportarli subito e disinfettare bene la parte colpita.

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