ANATOMIA DELLA MATERIA GRIGIA

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Nei trentamila geni contenuti  nel genoma umano la variazione tra i due sessi è inferiore all'1%. Ma questa impercettibile differenza influenza ogni singola cellula del corpo. I cervelli maschili sono più grandi del 9% rispetto a quelli femminili e, nel XIX° secolo, gli scienziati attribuivano a ciò l'inferiore capacità mentale delle donne. Oggi però è stato accertato che i due sessi hanno lo stesso numero di cellule cerebrali, semplicemente nelle donne sono più fittamente ammassate all'interno della scatola cranica.

Sono gli ormoni a condizionare potentemente il cervello femminile tanto da spingerlo a percepire in maniera diversa la realtà e la vita. In ogni stato ormonale (infanzia, adolescenza, giovinezza, maternità e menopausa) la donna agisce stimolata da ormoni che ne regolano le connessioni neurologiche responsabili di emozioni, pensieri e umori interni. Tale che lo stato neurologico nelle donne non è mai costante e  può essere paragonato al tempo atmosferico, dunque difficile da prevedere; mentre quello dell'uomo è equiparabile a una montagna immutabile che varia impercettibilmente, erosa solo nel corso di millenni.

Nuovi strumenti tecnologici (PET e Risonanza magnetica) permettono di  osservare il cervello umano in tempo reale. Gli scienziati quindi hanno constatato che i due sessi reagiscono in maniera diversa allo stress e all'aggressività usando aree e circuiti del cervello differenti per compiere le medesime azioni. Le donne ricordano i minimi dettagli dei loro primi appuntamenti o delle liti più feroci, mentre i maschi ricordano a malapena che qualche episodio ha avuto luogo. L'ippocampo, principale centro di controllo di emozioni e formazione dei ricordi, è più sviluppato nel cervello femminile così come l'insieme dei circuiti del linguaggio o dell'osservazione delle sensazioni altrui. Negli uomini invece è lo spazio cerebrale preposto all'impulso sessuale a essere due volte e mezzo più grande di quello femminile così come quelli destinati all'azione e all'aggressività. In media il cervello maschile viene attraversato da pensieri sessuali molte volte al giorno mentre quello della donna solo una. Lo studio degli scienziati ha esaminato, ad esempio, come il cervello reagisce alla vista di una coppia di persone intenta a conversare; il pensiero maschile corre subito a un potenziale incontro sessuale, quello femminile lo percepisce come una semplice chiacchierata tra amici. Gli uomini inoltre hanno più connessioni nervose al centro dell'area più primitiva del cervello, quella che registra la paura e l'aggressività: l'amigdala. Ecco perchè possono arrivare a uno scontro fisico in pochi secondi, mentre le donne fanno di tutto per evitare il conflitto.

Nella fase adolescenziale, come sappiamo, si verificano i più significativi cambiamenti tra maschio e femmina. Via via che gli estrogeni invadono il cervello femminile, le ragazze si concentrano sulle proprie emozioni e sulla comunicazione. Allo stesso modo, quando il testosterone si impadronisce del cervello maschile, i ragazzi diventano meno socievoli e cercano in modo ossessivo di raggiungere traguardi immediati così nello sport come sul sedile di un'auto. Il cervello femminile infine possiede doti straordinarie: agilità verbale, profondità di sentimenti, senso di amicizia, facoltà medianiche nel decifrare percezioni altrui, maestria nel placare i conflitti. Gli uomini, in tutta franchezza, non le possiedono, crescono con altri tipi di talenti forgiati purtroppo dalla combinazione, non proprio vincente, dei loro ormoni impazziti.

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