Il Progetto @scoltando in aiuto alla "persona"

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Dal protocollo d'intesa, siglato nel settembre 2012 dal sindaco di Riposto, Carmelo Spitaleri, dall'assessore alla Solidarietà sociale, Carmelo Spina, dal dirigente dell'Ufficio dei Servizi sociali, Laura Vecchio, e dal responsabile della sezione catanese Anpec (Associazione Nazionale Pedagogisti Clinici) Walter Siragusa, si è dato avvio al Progetto @scoltando. Tale progetto si è esplicato nell'apertura di sportelli d'ascolto in seno a scuole, parrocchie e uffici dei Servizi sociali, nonché ha previsto una possibile interazione telematica mediante un indirizzo mail per chi volesse mantenere l'anonimato o semplicemente impossibilitato a interagire fisicamente.

 

La società contemporanea, fortemente influenzata da una cultura dell'immagine, sacrifica molto quella dell'ascolto. Da sempre, però, l'uomo ha avuto un duplice bisogno: quello di ascoltare e quello di farsi ascoltare. Ecco perché il suddetto progetto pone l'ascolto quale delicato equilibrio tra capacità funzionali e volontà comunicativa. Diventa esso stesso un vero e proprio "fare", in cui non entra in gioco il solo impegno della mente e della parola, ma anche quello di una prossemica accogliente, non giudicante e, perché no, anche quella del cuore.

L'intento è stato quello di avviare un'interazione valida, fatta non di semplici e superflue chiacchiere, bensì quale opportunità di dare voce ai bisogni di alunni, genitori, insegnanti e persone tutte. Bisogni reali in merito a svariate capacità o incapacità, tra cui quelle di compiere delle scelte, di prendere delle decisioni, di assumersi responsabilità o semplicemente il bisogno di comunicare stati d'animo, dubbi, perplessità. Il progetto @scoltando, in perfetta sintonia con i principi della pedagogia clinica, si è rivelato essere un valido e apprezzato aiuto alla persona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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