ORGASMO

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IN UN ARCO DI TEMPO RIDOTTISSIMO FA ESPLODERE IN UN VIBRANTE CRESCENDO CHE TRASCINA IN UNA DIMENSIONE DI PIACERE DIFFICILMENTE RAGGIUNGIBILE ALTRIMENTI.

  L'orgasmo è la fase conclusiva del rapporto sessuale anche per le intense sensazioni che lo caratterizzano. Viene ritenuto dai sessuologi un momento di fondamentale importanza nelle esperienze umane poiché permette di scaricare l'aggressività repressa, attenuare la tensione, recuperare rapidamente energia e buon umore. Il guaio è che, pur essendo un fenomeno naturale, di fatto, non è così semplice da raggiungere. Da una recente ricerca della Società Italiana di Medicina Generale è emerso che il 30% delle donne lamenta problemi di orgasmo e il 27,9% di lubrificazione. Moltissime donne, giovani e meno giovani, fingono abitualmente, provandolo pochissime volte nell'arco di un anno o addirittura mai. Anche per gli uomini non mancano i problemi: l'eiaculazione precoce impedisce a molte coppie di godere di una buona vita sessuale. L'orgasmo è la terza fase del rapporto sessuale preceduta dall'eccitamento e dal plateau. La fase di eccitamento ha inizio quando viene stimolata fisicamente o psicologicamente la sfera sessuale, per entrare in questa fase è indispensabile che il cervello attribuisca un significato erotico alle sensazioni che provengono dai 5 sensi. Nell'uomo è caratterizzato dall'erezione e nella donna dalla lubrificazione vaginale. Il plateau corrisponde al momento di massima eccitazione, il piacere avvertito è forte, intenso e stordente. La sua durata varia da persona a persona in base alla circostanza e alla volontà. L'orgasmo coincide col culmine del piacere, la fase più breve del rapporto, che solitamente si protrae non più di 30-60 secondi. Nell'uomo coincide con l'eiaculazione e nella donna è caratterizzato da una serie di contrazioni dei muscoli vaginali e del clitoride. In entrambi il viso si arrossa, il respiro si fa più frequente, i battiti cardiaci aumentano, i capezzoli si irrigidiscono e la mente accantona temporaneamente ogni attività razionale. Per raggiungerlo bisogna concentrarsi su una fantasia erotica particolarmente eccitante o stimolare le zone erogene. L'eterna controversia circa l'esistenza di 2 tipi di orgasmo femminile ha generato grande confusione. L'orgasmo di fatto è uno solo ma esistono altre vie d'accesso al piacere diverse dalle consuete. Il fatidico punto "G" individuato per la prima volta nel 1950 dal medico tedesco Ernest Grafenberg è stato per anni un mistero, anche se molte donne si dicevano pronte a dimostrarlo. Di recente è stato individuato in un minuscolo organo allo stato embrionale che, dal punto di vista anatomico, corrisponde alla prostata maschile, situato in prossimità dell'osso pubico nella parete anteriore della vagina. Pare sia presente nel 60% delle donne e che, se stuzzicato, produca sensazioni di piacere superiori alla norma. Per migliorare l'intesa sessuale di coppia e assicurarsi un orgasmo è irrinunciabile dedicare la massima attenzione alle zone erogene, cioè quelle parti del corpo che, stimolate nel modo giusto, aiutano la fase di eccitazione. Purtroppo nella nostra cultura toccarsi, sfiorarsi le labbra, mordicchiarsi, sono gesti confinati alla fase preliminare, in realtà le effusioni dovrebbero essere utilizzate come eccitante a lungo termine.

 

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