LA RECENSIONE: NAPOLI...NOBEL..ISSIMA Di Raffaele Pisani

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Napoli, una città virtuosa. Traffico quasi assente. Quei pochi mezzi che circolano, lo fanno ordinatamente. Ossequiosi delle regole stradali, gli automobilisti rispettano i semafori e i pedoni che attraversano sulle strisce pedonali. I monumenti curatissimi così come le piante della villa comunale. Strade pulite e salubrità dell’aria esaltano ciò che di bello la natura ha donato a questa città. Perfino la gente si mostra gentile: generosa alla minima richiesta di aiuto e disponibile con tutti. Ciascuno ama il proprio lavoro senza nulla a pretendere. Una Napoli così, solo nelle fiabe. Infatti è di una fiaba che stiamo parlando. “Napoli Nobel…issima” edito da Grimaldi&C.Editori, è il titolo del libro pubblicato da Raffaele Pisani. Napoletano D.O.C, Pisani è un poeta che vive a Catania già da diverso tempo. E’ noto per avere pubblicato una quindicina di sillogi quasi tutte in dialetto partenopeo. Il suo impegno letterario corre su più binari. Dai temi religiosi, all’amore per la sua compagna Francesca; senza disdegnare la cruda realtà di tutti i giorni e la denunzia sociale. Propone soluzioni concrete, ma è anche capace di volare alto con la fantasia. Al centro dei suoi pensieri, c’è sempre Napoli. “Quella che potrebbe sembrare un’esperienza onirica”-scrive nella prefazione Mauro Giancaspro- è raccontata in modo fiabesco perché, in fondo, una sia pur labile velatura di realizzabilità potrebbe perfino averla”. La “Morale della favola” in effetti ruota attorno al “meccanismo” della speranza. L’espediente finale è geniale. Napoli è afflitta da mille piaghe che sembrano insanabili; il re di Svezia-e siamo alla trama-ne è a conoscenza. La città degna di essere insignita del “Nobel”, deve avvicinarsi il più possibile alla perfezione. Di certo non ne mancano, bisogna cercarla. A seguito della pessima nomea che si trascina da tempo, Napoli non poteva essere tra queste. Per il sovrano, visitarla sarebbe stato inutile. Per uno scherzo del destino, invece, un guasto all’aereo costringe gli emissari a sostare forzatamente per un giorno e una notte proprio nella città partenopea. E qui avviene il “miracolo”.

 

Nella foto, la copertina del libro

Pubblicata su La Sicilia dell'8.09.’21

 

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