Patrimoni e redditi dei ministri del Governo Monti

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E chi l’avrebbe mai detto che la moglie del Presidente del Consiglio è più ricca del marito Mario Monti che ha un reddito 2010 di solo 1 milione e mezzo di euro? Che anche i Sottosegretari di Stato Affari Esteri, come Staffan De Mistura, hanno in garage due Fiat 500 e una vespa del 2007? Che a conti fatti ad essere la più ricca del Governo è una donna: il Ministro della Giustizia, Paola Severino, con un reddito prodotto nel 2010 di oltre 7 milioni di euro, di cui quasi la metà sfumati in tasse? E che un ministro del Lavoro e Politiche Sociali, Elsa Fornero, ha tra le sue proprietà due portinerie?

Una fotografia che emerge dalla "trasparenza nella posizione patrimoniale e reddituale" che oggi accompagna il curriculum di ogni membro del Governo e suscita polemiche. Non basta la rassicurazione: "tanti soldi, tante tasse", né quella della ministra Severino "guadagnare e pagare le tasse non è peccato". Anche se ricordiamo che questo è un Governo di "tecnici" quindi formato da persone che, prima di questo incarico, non hanno vissuto di e con la politica. Rimane comunque il dato certo: quasi 200 mila euro lordi (199.778,25) tra stipendio, indennità integrativa speciale e indennità legge 418/99) toccano annualmente ai nostri ministri. Dalla radiografia finanziaria emerge che per qualche ministro questo incarico è stato addirittura penalizzante. Esemplare il caso del Ministro degli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi che con la precedente carica di giudice presso il Tribunale dell’U.E superava quota 220 mila euro annui (222.804), del Ministro Lorenzo Ornaghi, prima docente universitario con quota 205.991, di Giulio Terzi, Ministro degli Esteri, che da 338 mila euro annui passa a circa 203 mila e di Filippo Griffi, Ministro Funzione Pubblica, che dimezza il suo compenso da circa 500 mila euro a circa 205. Stessa sorte per il Ministro alle Politiche Agricole Mario Catania che perde 70 mila euro rispetto al precedente incarico (circa 504 mila). Ma c’è anche a chi va meglio come Balduzzi, Ministro alla Salute, Riccardi, Ministro per la Cooperazione internazionale e Clini, Ministro dell’Ambiente. La Severino, con oltre 7 milioni di euro dichiarati, è la più ricca, anche se adesso dovrà accontentarsi di 195.255 euro. A seguire Corrado Passera, Ministro Sviluppo Economico, che ha dichiarato l’anno precedente più di 3 milioni e 500 mila euro, annessa casa a Parigi e depositi per oltre 8 milioni di euro. Infine Piero Gnudi, Ministro Turismo e Sport, con un reddito dichiarato di 1.717.187 euro.

Ma accanto i compensi percepiti ci sono titoli, azioni, obbligazioni, depositi, beni mobili e immobili, qualcuno anche munito di foto. E’ il caso del Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, che al suo reddito mensile di 16.234 euro aggiunge la foto di un "baitello in pietra", anche se non ci fa vedere nè la baita in legno né 2 appartamenti in comproprietà. Giulio Terzi, Ministro degli Esteri, ha una casa a New York, la Fornero a Courmayer, Mario Ciaccia, Vice Ministro Infrastrutture e Trasporti, a Budapest. Annamaria Cancellieri, Ministro dell’Interno, spicca per un numero spropositato di fabbricati, in buona compagnia di Renato Balduzzi, Ministro alla Salute. Elsa Fornero ha due portinerie, Ciaccia ha la Porshe, il Ministro Affari Esteri, Giuliomaria Terzi Di Sant’Agata, una Harley Davidson 883. Adesso si vivrà anche di politica anche se alcuni membri del Governo, come il Sottosegretario Sviluppo Economico, Massimo Vari, continuano a fare i docenti universitari, ma a quanto pare a titolo gratuito.

 

Silvia Calanna

 

 

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