LE RIFLESSIONI DI ROSARIO: "Il valore della Preghiera"

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In uno scritto sulla preghiera mi ha colpito che essa è anzitutto risposta al comando: "Amerai il Signore Dio tuo". La preghiera quindi come espressione d'amore a Dio. La preghiera, almeno nel passato, era vista quasi esclusivamente come richiesta. La preghiera è senz'altro anche richiesta - siamo sempre creature che si rivolgono al Creatore - ma la preghiera, nella sua essenza è: mettermi al cospetto di Dio per adorarlo, ringuaziarlo, per essere illuminato, consolato, per cercare di capire qual è il suo disegno su di me. La preghiera è un atto di abbandono: anche quando chiedo qualcosa, è sempre un abbandonarmi a ciò che Lui ritiene sia meglio per me.
"Un giorno ci pentiremo d'aver pregato così poco e così malamente", ha scritto Chiara. In verità, quante distrazioni durante la preghiera! Poter stare a colloquio con l'Onnipotente, con Colui che è Amore, e farlo così svogliatamente, così distrattamente e spesso così di fretta!
Si pensa che la preghiera sia un "tributo" a Dio, qualcosa che gli dobbiamo, quasi un ticket da pagare. In realtà la preghiera serve anzitutto a noi. Siamo noi che abbiamo bisogno di Dio! Siamo noi che abbiamo bisogno di colloqui di Cielo! Siamo noi che dobbiamo attingere ininterrottamente all'Eterno!
Si può vedere la preghiera anche come mezzo per unirci a coloro che sono già arrivati nel seno del Padre, in uno scambio d'amore. La preghiera, infine, come intercessione per i tanti bisogni dell'umanità, per coloro che si raccomandano alle nostre preghiere, per tutti coloro che soffrono per i motivi più vari, per gli ammalati, i carcerati, gli oppressi, gli sfiduciati, per coloro che non sanno perchè vivono.
Stamattina, grazie a chissà quale grazia, ho riscoperto la preghiera.
Proprio ieri una persona mi ha confidato sconsolata che non sa pregare. Le ho detto che la preghiera, prima ancora che dalle labbra, deve partire dal cuore. E' un rivolgersi, a volte muto, a Dio per presentagli le nostre necessità, i nostri dolori, i nostri dubbi, le nostre aspirazioni. E' la preghiera del cuore, la vera preghiera. Offrire i dolori poi è la preghiera più bella, quella che "ferisce il Cielo", ebbe a dire una volta Chiara.

 

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