INCONTRO CON L'AUTORE: Presentata la Silloge "Acquadiciuri" di Angela Bono.

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Presso i locali della Biblioteca “R.Livatino” al Castello Leucatia è stato presentato il libro di poesie,”Acquadiciuri” scritto da Angela Bono. Relatori, il dott. Salvatore Arcidiacono e il poeta e scrittore Alfio Patti. La manifestazione organizzata dal Centro culturale "V.Paternò-Tedeschi" in collaborazione con la Biblioteca ospitante, è stata molto intensa e partecipata. Ha aperto i lavori il dott. Santo Privitera, il quale non ha mancato di tratteggiare in sintesi la personalità letteraria dell'autrice. Nata e residente a Catania Angela Bono, oltre agli studi tecnici, da diversi anni si dedica allo studio della musica e della poesia. Autrice di poesie in lingua italiana e in dialetto siciliano la poetessa, laureata in pianoforte, è Presidente della Sezione Regionale Sicilia della F.E.B.A.C (Federazione Europea Beni Artistici e Culturali) e fa parte di diverse associazioni culturali, sia nazionali che internazionali. Grazie alle diverse liriche e racconti scritti, La Bono ha ottenuto numerosi riconoscimenti, premi speciali e menzioni d’onore. La poetessa, in questo suo primo libro di poesie, ci parla molto dei fiori ed in particolare della margherita perché come le lei stessa ricorda:” è un fiore semplice e cresce ovunque; è delicato e forte allo stesso tempo”. Ha scelto il fiore che più le assomiglia e

con estrema leggerezza e trasparenza ci presenta la sua visione del mondo. Il libro, si divide in tre parti: Nella prima vi è una serie di poesie in italiano; nella seconda una serie di poesie in dialetto siciliano, o meglio in neodialetto e nella terza parte, vi sono alcune recensioni fatte alla silloge ancora inedita. La scrittrice decide di scrivere in neodialetto per meglio cogliere la sua contemporaneità e tralascia le forme letterarie già consolidate, che rischiano di congelare il linguaggio stesso. I temi che più le sono cari riguardano, l’amore, i ricordi e la fede. Passionale e mistica l’autrice, alterna momenti di passione a momenti di contemplazione del “Mistero Divino del cielo” riuscendo ad unire entrambi attraverso l’imperterrita ricerca d’amore, come dice nella poesia Declivio o ancora in E cercu amuri, nelle quali spiega chiaramente che la sua è una ricerca d’amore cosmico e umano al tempo stesso ed anche quando si rivolge a Gesù nella poesia L’amore infinito si coglie un amore caldo, una figura di Cristo umanizzato. Le parole ricorrenti sono anima, silenzio e solitudine. L’anima, però, sta al centro di tutto ed è la chiave del portale poetico di Angela Bono che la stessa esprime in diverse occasioni. Questo libro è dunque un susseguirsi di emozioni, sensazioni che ci conducono verso un amore immenso e senza fine. Un cammino ricco di contenuti e di idee positive che mettono in risalto la sensibilità e “l’Io poetico” della Bono dando vita ad un cammino poetico che in futuro sicuramente darà altri mirabili frutti. 

 Nella foto, da Sinistra, S. Arcidiacono, S. Privitera, A.Bono, A.Patti.

 

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