Centro Culturale "V.Paternò-Tedeschi": L'attività del 2011

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“Anno che va, anno che viene”; “Cu la grazia di Diu passau ‘natr’annu”: diciamolo come vogliamo ma…diciamolo. Non è solo un modo di dire, ma è anche un augurio perché il prossimo anno, il 2012, possa essere ancora più ricco di uomini, di idee e di contenuti. Certo le condizioni sociali in cui ci troviamo a lavorare, non sono le migliori: ma se scartiamo quel poco di ottimismo che ci rimane, allora sì che partiamo col piede sbagliato. Ridere per non piangere? Forse:.. ma perché solo piangere allora?.

Dal canto nostro, non ci possiamo lamentare. Il 2011 è stato per il Centro culturale “V. Paternò-Tedeschi”, tra i più proficui. Oltre 60 incontri, tra spettacoli e conferenze; commemorazioni e manifestazioni varie, che hanno prodotto una corposa rassegna stampa già acquisita alla storia del nostro Sodalizio. Almeno una dozzina di autorevoli studiosi, tra storici, letterati, poeti; uomini di spettacolo e critici, si sono avvicendati offrendo il meglio di sè; consapevoli del fatto che sarà la cultura a salvare ancora una volta il mondo. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo fatto la nostra parte e, con la grazia di Dio e la collaborazione dei volenterosi, speriamo di  continuare ancora  a farla. I sacrifici ci sono, ma quando si è tutti  insieme, risultano ben poca cosa.  Abbiamo gettato le basi per la programmazione da svolgersi nei prossimi mesi e, vi posso assicurare, questa già si preannunzia corposa e interessante.

Il 2011 è stato caratterizzato, per quanto ci riguarda, da un fatto nuovo: l’apertura de “Il prismatico” blog di approfondimento culturale e informazione. Sarà il  punto di riferimento che ci consentirà di veicolare meglio e a più ampio raggio le nostre attività culturali e, perché no, le nostre opere.  Lo stesso  dicasi per la pagina allestita su Facebook. Due strumenti che proprio ci mancavano.

In questa clip che vi propongo, c’è la sintesi della nostra attività volta da Gennaio a Dicembre 2011. Non è tutto, ma solo le manifestazioni più rilevanti. Le fasi più  salienti che gioiosamente abbiamo vissuto insieme.  Ringrazio tutti gli amici, i collaboratori, gli estimatori, i poeti che allietano le nostre domeniche culturali: confido  ancora una volta sulla loro preziosa opera. Il futuro ci appartiene. Esso dovrà marciare con continuità all’insegna del dinamismo; ciò a beneficio di tutti quei valori nel nome dei quali ci pregiamo lavorare.  

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