LA SICILIA NEL CUORE: Incontro con la poetessa Caterina Carbone.

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Caterina Carbone, titolare della cattedra di Lingua e Civiltà Inglese presso il Liceo Scientifico “G. Galilei” di Catania, ha da sempre coltivato l’intenso amore e la forte passione per l’arte in generale. Una donna forte, riflessiva, dalle mille risorse. Un’artista a tutto tondo: una poetessa sensibile e profonda, una pittrice dall’animo nobile e “incontaminato”. Numerose, e dagli esiti positivi e rilevanti, le sue partecipazioni a diversi Premi Letterari. La scrittrice sente il bisogno continuo e vitale di comunicare, la necessità di dire la sua, di offrirsi agli altri, di donare generosamente i suoi sentimenti e le sue sensazioni più intime. La poesia è per lei un “continuo viaggio alla ricerca della vera essenza della vita, dei valori, delle porte più recondite della sua anima. E’ un modo di liberare quell’io sommerso che giace all’interno di noi stessi, spesso inibito dalla superficialità dei rapporti quotidiani. Ecco che il canale dei pensieri si apre senza freni e argini… e le emozioni volano in libertà”. Il fine della scrittura è quindi quello di “renderci migliori,aperti, sensibili all’Amore e alla solidarietà”. L’Arte, in tutte le sue forme ed espressioni ha il grande e unico potere di eliminare ogni maschera dal nostro volto e renderci “nudi”, mostrarci nell’essenza.

La Carbone canta con gioia e commozione l’incanto delle meraviglie naturali della sua città natale: il sole, sempre presente, gli scenari mozzafiato, il gigante Etna, il mare, il profumo della zagara, delle ginestre, i colori forti degli agrumeti. Visioni emozionanti, che le riempiono il cuore di orgoglio… “I cieli pastello/appena ovattati/ su mari ansanti/d’indomite onde. Fragranza di fiori/ sui dolci declivi/ le gialle ginestre/ tra file alternate /di viti ed ulivi. E l’aria s’indora/ di acini ambrati/ ovunque armonia/ si spande nell’aria/ le tenere gemme/ son docile preda/ di fresca rugiada…”(da Isola). Importante è anche il legame che la poetessa ha con Catania. Un legame che possiamo definire forte e indissolubile: ”Catania azzurra/ sotto un cielo sereno/ calda di sole/anche in inverno pieno. Catania prega/ assorta/ ai piedi del Vulcano/ pronta a partire con la valigia in mano. Catania antica/ ricca di tradizioni/ fresca di menta/ basilico ai balconi… Catania sogna/ sulle note di Bellini/ austero chiostro dei Benedettini/ nodose mani pregne di umanità/ barocco ovunque, piazza Università" (da Catania prega). Nei versi della poetessa Carbone non è la penna a scrivere e dettare le parole ma la sua anima, per questo la sua stella poetica emerge fiera, risplendendo di luce propria. 
 
 
 

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