SCIENZE E TECNOLOGIE DELLE COMUNICAZIONI: L'AUDIOLIBRO.

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L’audiolibro fece la sua prima apparizione in Italia nel 1957, quando il Centro nazionale del libro parlato, presso l’Unione Italiana Ciechi, realizzò i primi esemplari. Bisogna ricordare che con audiolibro si intende la registrazione di un testo a stampa eseguita da un lettore professionista, prodotto che si può trovare nelle grandi librerie, mentre il libro parlato è il frutto della prestazione volontaria di un donatore di voce e dedicato all’utenza disabile. Il debutto dell’audiolibro non è stato facile, incontrando una certa reticenza da parte del pubblico una situazione che ha determinato una condizione di stallo nei confronti degli audiolibri, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Grazie alla sinergica attività di bibliotecari, operatori nei Centri dedicati all’utenza con difficoltà visive e dell’attenzione di editori sensibili alle esigenze di tutte le tipologie di lettori, si è superato quel pregiudizio che riteneva l’audiolibro uno strumento “ghettizzante”, trasformandolo in un mezzo in grado di trasformare un limite in un’opportunità. Infatti l’audiolibro, sottolinea la dott.ssa Maria Grazia Distefano, Pedagogista clinica, "è uno strumento di divulgazione culturale che può essere rivolto a diverse tipologie di persone, dai disabili della vista agli anziani, dai bambini dislessici agli immigrati stranieri, dagli ammalati costretti all’immobilità a chi soffre d’insonnia". L'audiolibro, oltre a proporsi quale strumento didattico, favorisce l’approccio ricreativo alla lettura. Infatti capita che una lettura “ascoltata” sia in grado di coinvolgere e svelare tratti di un libro che a una prima lettura tradizionale possono sfuggire.

Il lettore classico a volte si trova assorbito dal tecnicismo della parola mentre il lettore che ama ascoltare piuttosto che leggere un buon libro, tende a rivolgere la propria attenzione all’assetto generale dell’opera, abbandonandosi così più agevolmente alle sfumature emotive. In questo contesto assume un posto di tutto rispetto l'esperto in tecnica produttiva di audiolibri che materialmente realizza il lavoro. In questo ambito si muove Daniela Veglia (nella foto), diplomata Magistrale, diplomata in solfeggio, storia della musica, armonia e titolare dell'ottavo anno di pianoforte. Dopo aver seguito un corso dove ha imparato la tecnica della prima correzione di un libro e il larg print, in pratica il passare il libro allo scanner per renderlo con caratteri piú grandi per gli ipovedenti, si è appassionata alla tecnica di registrazione dei libri dando vita ai primi audiolibri realizzati da lei. La preparazione ai registrati è stata fatta dalla stamperia solo tramite un manuale di istruzioni dove spiegava come leggere il testo e organizzare il lavoro. I primi libri li ha realizzati su cassette con il tramite di un registratore ed un microfono fornito dal titolare. Fortunatamente in seguito sono venuti in suo aiuto i file mp3 che hanno consentito con il computer di fare un lavoro migliore, sia da un punto di vista della qualità sia perchè se si commette qualche errore, consente di cercare piú velocemente il punto dove cancellare e registrare di sopra. Grazie a Daniela e a tanti altri che operano in questo settore, tantissimi lettori hanno la possibilità di accedere, nonostante le difficoltà, ad un numero considerevole di testi scolastici e non solo. Un impegno non comune che permette a tutti di sentirsi meno soli in compagnia di un buon libro che, il più delle volte, ti aiuta a sognare mete lontane....nonostante tutto. 
 

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