COMMEMORAZIONE DEL PROF.ANTONELLO GERMANA' DI STEFANO NEL VENTENNALE DELLA SCOMPARSA

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Commemorazione del prof. Antonello Germanà Distefano, co-fondatore del centro culturale V. Paterno'-Tedeschi. Nel ventennale della Sua scomparsa".

 

 

Domenica 6 Novembre 2016 alle ore 10.00, la Biblioteca Centro Culturale "R. Livatino" propone, in collaborazione con il Circolo Vincenzo Paternò Tedeschi, l'incontro dal titolo "La commemorazione del prof. Antonello Germanà Distefano, co-fondatore del centro culturale V. Paterno'-Tedeschi. Nel ventennale della Sua scomparsa".
     L'incontro  è interamente dedicato alla figura del prof. Antonello Germanà Distefano, co-fondatore del Circolo Vincenzo Paternò Tedeschi, improvvisamente scomparso all'età di 35 anni a seguito di un attacco cardiaco.
     La manifestazione si articolerà in tre parti.
     La prima riguarderà la conferenza dal titolo "Antonello Germanà Di Stefano, una vita per la storia", seguirà la proiezione di un booktrailer dedicato alla sua fervente attività di studioso e operatore culturale, infine i lavori si concluderanno con la recita della pièce teatrale Il Paradiso nell'anima di Santo Privitera.
    
Introduce: Santo Privitera, giornalista pubblicista
Relatore: Daniele Lo Porto, giornalista
Lettori:  Orazio Costorella e Orazio Patanè.     

 

        

Sintesi biografica dell'autore
Antonello Germanà Di Stefano nacque a Catania il 20 maggio del 1961. Fu l'ultimo erede( Titolo di parte materna) del nobile Casato Piemontese dei Melano di Portula. Al suo cognome anagrafico volle aggiungere anche quello della madre.
Laureatosi in filosofia nel marzo del 1985 con una corposa  tesi in due volumi sul monumentale tempio benedettino di San Nicolò l'Arena di cui fu profondo cultore, intraprese la carriera dell'insegnamento. 
Nel 1987 vinse a Reggio Emilia la cattedra di Letteratura italiana,Filosofia, Storia e Geografia. Prima di ritornare definitivamente a Catania, insegnò in una scuola media di Maniace. Ebbe l'incarico di ricercatore presso il dipartimento di scienze Linguistiche. Nominato per meriti acquisiti bibliotecario a San Pietroburgo, rifiutò l'ambita carica per non lasciare la sua  città. Fu membro dell'A.S.S.O.(Archivio Storia Sicilia Orientale). Il Centro Culturale "V.Paternò-Tedeschi", che ha co-fondato anni prima, dette un deciso impulso alla sua attività di giornalista e conferenziere. Per questo Sodalizio curò la collana antologica "Nataleinsieme" edita da "Incontri". Si occupò, inoltre, della stesura dei testi storici del primo CD Rom sulla storia di Catania, che gli venne commissionato.
Nel 1995 scrisse il commento a "Un'ode a Sant'agata" del sacerdote Vincenzo. Bondice. Insieme ad altri autori pubblicò due opuscoletti divulgativi: "Immagini Agatine" e "Dusmet" . A lui si deve pure la realizzazione del prezioso volumetto:  "La Festa di Sant'Agata: le candelore e la processione delle Reliquie", contenente  una mappa interattiva completa del "Barocco in movimento" ed i percorsi completi della processione.
Avviata  la collaborazione col quotidiano "La Sicilia" e con alcuni periodici tra i quali "Incontri" e "Catania Sera", si dedicò al monumentale Tempio Di San Nicolò l'Arena. Promosse innumerevoli iniziative per far conoscere questa chiesa a suo tempo appartenuta ai Benedettini. Rispolverò dopo oltre un secolo la "Festa del S. Chiodo", una manifestazione religiosa che nei sec. XVIII - XIX  i P.P. Cassinesi celebravano con grande fasto a Catania.  Mecenate, finanziò di tasca propria alcuni restauri effettuati in quel periodo all'interno della chiesa. Il libro dal titolo "San Nicolò l'Arena: il Monastero e il Tempio" pubblicato nel 1991, ebbe notevole successo. Di questo luogo di culto e contenitore di storia, nel 1992 divenne Consulente(a titolo gratuito) del sindaco. Morì nel sonno, il 9 giugno 1996, stroncato da un infarto. Postumi uscirono per i tipi di "Incontri" due altre sue opere: "Piazza Dante ossia il Piano di San Nicolò l'Arena"(1996); "Vincenzo Bellini e l'Organo di Donato del Piano"(1997). Nessuna notizia, invece, dei manoscritti rimasti chiusi nel suo studio. Dopo la sua scomparsa, la famiglia istituì per alcuni anni una borsa di studio nella scuola Media De Sanctis di Catania dove il congiunto  fino all'ultimo aveva insegnato. L'allora preside, alla memoria, volle dedicargli  l'Aula Magna-Biblioteca di questo istituto. Il  comune di Catania gli intitolò una strada nei pressi di piazza de "I Vicerè" tra Barriera e Canalicchio.

Nota e Biografia a cura di Santo Privitera

 

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Data ultima revisione: 3 novembre 2016

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