UNA FIABA CHIAMATA CATANIA

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Organizzato dal Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi”,si è svolto nella sede di Barriera del Bosco lo spettacolo “Musicanti e Teatranti, una fiaba chiamata Catania” ideato e condotto dall’attore Gianni Sineri. Poesie, scenette e musiche popolari si sono alternate facendo rivivere l’atmosfera della Catania Romantica del primo Novecento, quando a caratterizzare la vita dei catanesi erano i versi di Nino Martoglio, il teatro di Pirandello, le musiche di Gaetano Emanuel Calì e del mandolinista Giovanni Gioviale. Una Catania molto cambiata che ha sostituito gli acustici strumenti delle serenate con gli assordanti amplificatori della “Movida”, e il cigolio delle carrozze con i rombanti autobus dell’AMT.          A quell’epoca il tempo scorreva lentamente, consentendo anche ai turisti il pieno godimento dello spettacolo della natura e la stupenda visione dei monumenti cittadini testimoni silenti di tanta storia. Il filo conduttore dello spettacolo ruota attorno alla nostalgia. Un emigrato Catanese(Saretto Napoli) tornato nella sua città dopo lunga assenza, non la riconosce più. Sembra essere cambiata in peggio: Caotica, annerita dallo smog e in più punti sfregiata nella sua architettura. E’perfino malfamata visto che, appena messo piede, è stato scippato dal borsello. Chiede alla guida (Gianni Sineri)dove fosse andata a finire la Catania di una volta. Da qui una lunga proiezione di antiche foto e l’entrata in scena di artisti e letterati che hanno riportato l’uomo in quell’altra Catania. Oltre ai bravi cantanti Mariella Scuderi, Enzo Seminara e Angelo Ursino, del cast hanno fatto parte la cantautrice Cinzia Sciuto; Vittorio Cardaci(fisarmonica),Carmelo Filogamo (chitarra), Santo Privitera (mandolino). Poesie sono state recitate da Salvo Pasqualino e Salvo Carlucci. Un simpatico siparietto lo ha offerto l’attore Orazio Aricò che ha scandito le voci degli antichi mestieri.

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