LA CALCOLOSI BILIARE

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La calcolosi della Colecisti della via biliare accessoria è caratterizzata dalla presenza di formazioni dure simili a sassi, di dimensioni variabili da pochi millimetri a qualche centimetro, all'interno della colecisti (o cistifellea). Questi possono dare origine a spasmi e coliche addominali e, nei casi estremi, ittero. La calcolosi della Colecisti è una malattia assai frequente, presente nel 10-15% della popolazione adulta. La sua diffusione è maggiore nel sesso femminile con un rapporto di 4 ad 1 rispetto ai maschi e si associa spesso a gravidanze multiple, obesità o dimagrimenti importanti. Ad oggi non esistono farmaci in grado di curare la calcolosi della colecisti se non in minima parte.

 

Sull'argomento abbiamo incontrato il Prof. Salvatore Costa Medico Chirurgo presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Policlinico-Vittorio Emanuele" di Catania Presidio "Gaspare Rodolico". Laureatosi nel 1985 alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Catania a soli 25 anni, specializzato in chirurgia dell'apparato digerente, dal 1990 il Prof. Costa è di ruolo all'Università di Catania come ricercatore. L'intervento della colecisti in sè non è pericoloso anche se non esiste intervento chirurgico che non abbia complicanze possibili, non probabili. Questo deriva dal fatto che la possibilità che insorga una complicanza legata sia alla patologia del paziente che alla chirurgia, fortunatamente non è altissima, oscilla tra lo 0,1% e lo 0,8% come complicanze totali della colecistectomia. Chirurgicamente per l'asportazione della colecisti si interviene, sottolinea il Prof. Costa, tramite laparoscopia che è una tecnica d'accesso all'addome, già in uso dal lontano 1987 in Francia. La laparoscopia è comunque un accesso, la tecnica dell'asportazione della colecisti non cambia perchè le stesse manovre che si fanno in chirurgia aperta si fanno in laparoscopia. In alcuni casi può essere controindicata, come nei pazienti con insufficienza respiratoria e cardiaca, nei soggetti che lasciano presagire anomalie anatomiche, nelle situazioni che, per motivi di sicurezza, consigliano un intervento in laparotomia. Io stesso, affetto da calcolosi della Colecisti, sono stato operato in laparotomia da recente dal Prof. Costa con esiti eccellenti.

Chi soffre di calcolosi della Colecisti, per evitare pericoli, deve seguire una dieta particolare evitando uova, latte intero, formaggi grassi e fermentati, insaccati, carni e pesci grassi in genere, frattaglie, grassi animali o vegetali in quantità eccedenti un cucchiaio a pasto, fritture, stufati, olive, avocado, frutta secca, dolci farciti, creme, salse, alcolici. Anche una regolare attività fisica come camminare tutti i giorni a passo svelto, ma senza affanno, contribuisce a prevenire la colelitiasi.

Un aspetto fondamentale, oltre l'intervento chirurgico, è il rapporto umano che si instaura con il paziente, un aspetto focale di primaria importanza, secondo il Prof. Costa. Non è possibile curare un paziente senza avere un contatto umano con lui. Senza tale contatto crediamo non sia possibile una medicina umana, meno asettica e stereotipata. A prescindere da luoghi comuni, pregiudizi o possibili sbagli, una vera medicina a "misura d'uomo" non può prescindere da uomini come il Prof. Costa, chi scrive è testimone di questa umanità. Si parla troppo di malasanità, di errori umani, di "catena montaggio" della sofferenza, nel nostro piccolo abbiamo pensato di dare spazio ad un esempio di buona sanità, di senso di responsabilità e civile sensibilità. Magari farà meno audience ma sicuramente renderà più sereni coloro che soffrono di calcolosi della Colecisti e devono ancora sottoporsi a intervento chirurgico.