LA RECENSIONE: "Respirare emozioni", di Piera Gucciardo

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E’ in libreria per i tipi “Montedit”, la silloge poetica “Respirare emozioni” ( pp. 31, E. 6.00) opera prima della poetessa catanese Piera Gucciardo. Questo lavoro fa parte della collana editoriale “Le schegge d’oro”, simbolico scrigno letterario nel quale vengono custodite le opere degli autori che hanno meritato riconoscimenti e affermazioni nell’ambito di vari concorsi letterari.Il percorso letterario di Piera Gucciardo è in una fase di evidente crescita. Chi ha avuto modo di leggere i suoi primi componimenti, lo nota subito. Nata a Sanremo, cresciuta a Ventimiglia, vive a Catania dove ha conseguito il diploma di Analista Contabile. Sposata, con una figlia, dal 2005 si interessa attivamente di poesia. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari, conseguendo premi e menzioni d’onore. Sue liriche figurano in diverse antologie. In questa silloge, rimane intatto quel certo suo “fanciullesco” approccio con la poesia, ma è più maturo il linguaggio e più nitida l’immagine che si vuole raffigurare. In questo volumetto “Respirare emozioni”, vediamo la descrizione stupenda delle grandi e piccole cose del creato: Le conchiglie, i fiori, il tramonto, il mare, i prati, il vento, l’arcobaleno, le stagioni che si avvicendano lasciando al loro passaggio un anelito di malinconia: “E ti ho vista bianca/ sui rami/ coprire teneri germogli/ al primo sbocciare/ La primavera/ non tarderà/ provvida di rosei risvegli…”( Neve di Primavera). Ne’ manca il senso della solitudine che avvolge l’uomo in una spirale di rimpianti visto che non ci sono vite di scorta: “Sul volto triste di un uomo/ ho letto/ il racconto della sua vita/ trascorsa / nella solitudine di un faro…” (Il faro). Completano la silloge, alcuni ritratti dal vivo che l’autrice ha voluto dedicare ad altrettanti avvenimenti e personaggi del nostro tempo.

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