CONFERENZA: "Gli anniversari del 2012"

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Si è svolta al Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi” la conferenza “Gli anniversari catanesi del 2012”.   Il presidente dott. Santo Privitera, relatore dell’incontro, prendendo spunto dalle ricorrenze si è soffermato su personaggi e avvenimenti da evidenziare.Il poeta Mario Rapisardi (Catania 1844-1912) è il primo personaggio del quale si è parlato. Il “Vate” morì a Catania il 4 gennaio del 1912, esattamente un secolo fa. Docente Universitario, convinto assertore delle idee liberali di V. Hugo,  Rapisardi ( nella foto) fu noto per i suoi atteggiamenti anti-clericali e anti-conformisti. Si affermò grazie ad alcune monumentali opere: “La palingenesi”( 1868), “Il Lucifero” (1877), “Giobbe” (1883), “L’atlantide” (1894). Ma scrisse tanto altro. Ebbe una vita sentimentale molto travagliata. La violenta polemica scoppiata con Carducci, mise a rumore l‘ambiente letterario italiano a cavallo tra l’800 e il ‘900. Al suo funerale che fu molto imponente, parteciparono oltre centocinquanta mila persone. Tristi furono le vicende che seguirono la sua scomparsa. Dopo un’approssimativa imbalsamazione, la sua salma verrà infatti  “dimenticata” nei depositi cimiteriali. Per dieci anni resterà insepolta. Poi, finalmente, la tumulazione  in un monumento che oggi è possibile ammirare al cimitero monumentale etneo (Viale degli Uomini illustri).

Nell’agenda di Privitera, tante altre ricorrenze. Tra queste, il cinquantesimo anniversario della morte del poeta dialettale Giovanni Formisano ( Catania 1878-1962) e del musicista Alfredo Sangiorgi   ( Catania 1895-Merano 1962). Il primo, indimenticabile autore di “E vui durmiti ancora”, celebre romanza siciliana musicata da Gaetano Emanuel Calì, pubblicò diverse raccolte di poesie siciliane. Tra queste: “Campani di la Virmaria, Carizzi di tula e “Malati Senza Frevi”. Formisano fu anche un apprezzato drammaturgo. Scrisse tre commedie: “Matrimoni e Viscuvati”, “Abbasso le signorine” e “Briscula ‘ntri”. Il secondo, invece, fu musicista e critico. Rampollo di Mario, l’imprenditore che realizzò il teatro Sangiorgi, Alfredo svolse gran parte della sua attività professionale nel Veneto, dove insegnò disciplina musicale. Allievo di F.P. Frontini, A. Savasta e A. Schonberg, si specializzò nella Dodecafonia, metodo che rivoluzionò le tradizionali tecniche di composizione. “La Bardana” e “S.Giovanni Decollato”(opera buffa liberamente tratta dalla famosa commedia di Nino Martoglio) furono le sue principali composizioni.

Ricordate, inoltre, alcune date relative ad altrettanti avvenimenti: La temuta sommossa a Catania scaturita dal tentato spostamento del “Liotru” da piazza Duomo a Piazza Bellini ( 30 maggio 1862); la Controversia liparitana che impegnò in un’aspra contesa durata 16 anni, la Santa sede e il Regno di Sicilia (18 luglio1712); la concessione, da parte Borbonica, di una nuova Costituzione concepita sul modello inglese ai siciliani  ( 10 agosto 1812). Non poteva mancare il primo miracolo agatino risalente al 252. Il 5 febbraio di quell’anno, infatti, il Velo di Sant’agata portato in processione, arrestò la colata lavica che minacciava la città.