LE RIFLESSIONI DI ROSARIO: "Così vivo Dio"

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Mi ha colpito una riflessione di Sergio Zavoli dove tra l'altro dice che, spesso, ci sentiamo detentori di privilegi, come quello di avere un Dio personale, in cui si prega e si spera ciascuno per sé.
E' talmente vero che mi fa paura! Se osservo bene la mia vita spirituale, non posso non constatare che il mio rapporto con Dio è esclusivamente personale, intimistico. Gli altri sono praticamente assenti.
 
Ma questo non è più cristianesimo! Il Dio che si è rivelato a noi è Trinità, è Comunione, è Dono, è Apertura, è Rapporto, è Relazione, è il "Dio-con-noi", ed è impensabile che io rimanga appartato nella mia nicchia. Se il rapporto con Dio non mi spalanca ai fratelli, se non mi apre al mondo con le sue contraddizioni, i suoi travagli, le sue domande, è un rapporto falso, inesistente. Illudo me stesso e illudo gli altri. Certo, sono necessari anche i momenti personali come la meditazione, la preghiera, ecc., ma anche in questi momenti non può e non deve mancare la dimensione comunitaria. Perchè siamo membra di un solo Corpo dove scorre la stessa linfa, e cioè quella del Cristo.
Come vivrò oggi la Parola di vita? Cercherò di essere sempre nell'amore. Se amo sono fuori di me per essere nel fratello. E così vivo Dio.