LA COMMEMORAZIONE: "Vanni Speranza, l'uomo...il poeta"

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Il poeta Vanni Speranza scomparso a Catania lo scorso aprile all’età di 81 anni, presenti la figlia Nicoletta e la moglie Renata, è stato ricordato nel corso di una conferenza commemorativa svolta dal Dott. Santo Privitera nei locali del Centro culturale “V. Paternò-Tedeschi”. “Papà tu non muori, resisti! Hai seminato arte in un’Italia sorda, esordendo ribelle convinto creatore di versi universali…” così la figlia Nicoletta mentre legge un brevissimo pensiero dedicato al padre-poeta. Commossi ricordi personali e critica letteraria si sono intrecciati nell’intervento dell’oratore, gettando così una nuova luce sulla personalità complessa e geniale del poeta affettuosamente appellato “L’uomo dal pizzetto di neve” (Aveva un candido pizzetto che gli ornava il mento).

 

Speranza, che del Sodalizio organizzatore fu socio e fervente sostenitore, dagli anni ’70 e fino al ’90 dello scorso secolo fu autore conosciuto in Italia e all’Estero; basti pensare che varie sue poesie furono tradotte in diverse lingue. Organizzatore infaticabile di premi letterari sull’asse Catania-Piedimonte-Naxos-Taormina, fondatore del Centro Ricerche Poesia, Ex direttore dell’Archivio Storico del Comune di Catania, ebbe contatti con i migliori poeti, giornalisti e scrittori dell’epoca. “Improvvisamente - sostiene Privitera - in un determinato momento della sua vita preferì entrare nell’anonimato. Escludendo dalla sua vita enormi possibilità di successo letterario a più vasto raggio, scelse invece di rafforzare il legame con la sua famiglia e col lavoro.”  Vanni Speranza nel corso della sua attività poetica ha pubblicato quattro sillogi in Lingua italiana: Cuore del Sud (1978), Graffiti della memoria (1999), E’ Stato il Mare (2006), Sorprese e contraddizioni (2006). L’ultima opera, Il Giocoliere di Sogni, è da considerare postuma visto che non ha fatto in tempo a presentarla.

( Nella foto, Vanni Speranza).

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