CONCLUSI GLI SPETTACOLI NATALIZI.

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Con l’ultimo spettacolo svoltosi nella piazza di Zafferana, si è concluso il tour natalizio organizzato dal Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi”. La rappresentazione intitolata U NATALI DI NA VOTA: ‘A Cona”  dedicata alle nostre tradizioni, oltre che nelle parrocchie e nelle diverse strutture private ubicate nei quartieri popolari di Catania, e stata messa in scena nei centri etnei di Giarre, Misterbianco, Acireale, Gravina e Trecastagni. “Il bilancio è più che positivo se consideriamo che-afferma il presidente Santo Privitera-il pubblico presente nel corso dei vari appuntamenti è stato molto numeroso: si è divertito e allo stesso tempo, nel rivivere atmosfere, musiche e immagini di un tempo che fu, si è mostrato perfino entusiasta. Protagonista in assoluto, il Gruppo Scenico-Musicale de “I Colapisci” diretto dall’attore e regista Gianni Sineri. Seguendo un percorso didattico appositamente illustrato, U NATALI DI NA VOTA: ‘A Cona” è andato oltre lo spettacolo. Quando Fede e Folklore

costituivano la più autentica e genuina espressione del popolo siciliano, nell’isola si viveva diversamente. Da qui la manifestazione Natalizia di quest’anno. Teatralità, preghiera, musica e poesia sono stati gli ingredienti essenziali per riprodurre uno spaccato di vita oggi lontano “Anni luce”. Un mondo scomparso quello dei cortili, dove gli Altarini appositamente parati con asparago selvaggio, cotone idrofilo, arance, mandarini e cucciddateddi, nel linguaggio popolare diventavano “Cone”. L'immagine prevalente era quella della Sacra Famiglia. Nove lumini accesi, dal 16 al 24 dicembre simboleggiavano il tempo della novena. Alternando antiche nenie natalizie a orazioni in versi dialettali, gruppi di popolani attorno ad esse riuscivano a creare un clima surreale. In questo scenario quasi da favola, oltre ai “Mastri ‘da Cona” dediti all’organizzazione, c'erano i Nanareddi personaggi un po' sopra le righe, spesso non vedenti o con qualche menomazione fisica. Recitavano versi dialettali e suonavano strumenti ad archi o a corde per la gioia di tutti, in particolar modo dei bambini che sciamando attorno il Sacro allestimento, di tanto in tanto ne rubacchiavano leccornie e frutti appesi( Da qui il detto “Ti mangiasti ‘na Cona”). Del Cast artistico, oltre alla melodiosa voce di Melo Zuccaro oggi considerato il vero continuatore dei questa tradizione, dei poeti Ciccio D’Arrigo e Nunzio Spitalieri, nelle vesti popolane hanno fatto parte “Cettina Filogamo”, Salvina Tomarchio,Rosetta Danese, Linda Guarnaccia, Rosanna La Ferla, Agata D’Amico Castorina e Luisa Spampinato. Per il gruppo musicale de “I Colapisci”, composto da Carmelo Filogamo(Chitarra), Silvio Carmeci(Fisarmonica), Santo Privitera e Maurizio Zappalà (Mandolini).