CONFERENZA: "GIOVANNI GIOVIALE, IL MITO DEL MANDOLINO"

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A sessantacinque anni dalla scomparsa avvenuta nel giugno del 1949, il dott. Santo Privitera ha rievocato la figura umana e artistica del grande mandolinista catanese Giovanni Gioviale. Nel corso della conferenza-spettacolo organizzata al Castello Leucatia dal Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi in collaborazione con la Biblioteca “R.Livatino”, il “Trio Gioviale” ha eseguito alcune famose composizioni del maestro. Gioviale non ha avuto rivali nell’arte del mandolino. Ancora oggi i suoi “pezzi” sono ricercatissimi dai collezionisti. A loro si deve, anzi, il recupero di tanti suoi brani le cui partiture sono andate smarrite. La sua vita quasi leggendaria ha attraversato l’ultima parte dell’800 e la prima metà del ‘900. In questo arco di tempo Catania risentiva ancora i fasti di una cultura musicale, letteraria e pittorica di rilievo nel mondo. Nato nel 1895, Gioviale cominciò all’età di 10 anni la sua avventura musicale, nel retrobottega di una sala da barba di V. Plebiscito. Poi lo studio del violino al Regio Convitto di V. Crociferi e il conseguimento del diploma che gli consentì di occupare il ruolo proprio di primo violino al teatro massimo Bellini. Compose una miriade di musiche popolari che incise nelle migliori case discografiche dell’epoca. Il M° Arturo Toscanini lo volle

nella sua orchestra alla “Scala” di Milano. Negli Stati Uniti stette dal 1926 al ’29 dove suonò per gli emigrati. Poi le Tornèe in Spagna, Inghilterra e Libia. Col suo complesso a plettro girò buona parte dell’Italia; per la Rai suonò negli ultimi anni della sua vita. “La tecnica prodigiosa, l’orecchio perfetto e la versatilità delle esecuzioni-afferma il relatore-furono i tre elementi essenziali che ne determinarono il successo. Nel suo repertorio-sottolinea Privitera-non vi furono solo brani popolari ma anche classici di grandi autori: Bellini, Donizetti, Verdi e Grieg, tra questi”. Particolarmente apprezzata dal pubblico che ha affollato  l’auditorium “M.G.Cutuli” del Castello Leucatia, l’esibizione del “Trio Gioviale” composto da Carmelo Filogamo al Basso, Antonello Bruno alla chitarra e Pippo Grillo al mandolino. Quest’ultimo, in particolare, considerato l’erede musicale del maestro, ha eseguito alla perfezione i brani in programma. Al termine della manifestazione, gli organizzatori hanno voluto offrire in segno di ringraziamento ai nipoti del musicista per il supporto documentale fornito, una clip biografica del celebre congiunto.

Nella foto, da sin: Santo Privitera, Carmeolo Filogamo, Pippo Grillo, Antonello Bruno.

*Pubblicato su "La Sicilia del 4.07.'14