COMMEMORATO IL POETA DIALETTALE AUGUSTO MANNA

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 “Ricordi di un poeta” e’ il titolo della conferenza dedicata alla memoria del poeta dialettale Augusto Manna. Relatori, il poeta Carmelo Furnari e il dott. Santo Priviera presidente del sodalizio organizzatore. A cinque anni dalla scomparsa avvenuta l’8 marzo del 2009, alla presenza di parenti ed estimatori il Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi” ha voluto rendere omaggio a questo autore che attraverso percorsi sperimentali tentò di liberare la poesia siciliana da inutili e ormai usurati modelli popolareschi. Manna iniziò giovanissimo a interessarsi di poesia dialettale. Appena quindicenne, nel 1957, si accostò al settimanale “Lei è Lariu” diretto dal poeta e giornalista Nino Di Nuovo, meglio noto col celebre pseudonimo “Don Licchittinu”. La frequentazione del Circolo Arte e Folklore di Sicilia del compianto Alfredo Danese fu determinante per la sua formazione letteraria.  conobbe poeti del calibro di Salvatore Camilleri, Peppino Denaro, Ciccio Manna, Giovanni Isaja, Enzo D’agata, Carmelo Molino, con i quali intrecciò un rapporto di intensa collaborazione e confronto. La partecipazione al lungo dibattito sul rinnovamento della poesia Siciliana- concordano i relatori- gli permise una vasta conoscenza della grammatica siciliana. Per tale motivo egli è annoverato tra i poeti più attivi della cosiddetta “Seconda generazione” che

proprio al rinnovamento del linguaggio e dei contenuti puntò. Dei poeti siciliani moderni fu tra i più premiati. L’uso efficace della metafora caratterizzò quasi tutti i suoi componimenti. Manna ha al suo attivo la pubblicazione, tra il 1966-67 dello scorso secolo, di due libretti: “Paroli E Rosi” e “Risati di Suli”. Successivamente si dedicò all’editoria “spicciola” facendo circolare limitatamente alla ristretta cerchia di amici e frequentatori dei vari Circoli culturali attivi nel territorio, esclusive raccolte antologiche corredate da considerazioni critiche. Postuma è apparsa, a cura della scrittrice Lia Mauceri, l’opera “Sutta lu cannavazzu di lu celu” che raccoglie parte delle sue liriche.

*Pubblicato su "La Sicilia" del 25 Marzo '14