INSETTI, COME GESTIRLI

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Con l'arrivo della bella stagione e la vita più all'aria aperta, ci si ritrova spesso a consumare i pasti in terrazza e in riva al mare o a fare una magnifica passeggiata tra i boschi e le campagne. In questi casi si corre il rischio di essere infastiditi dagli insetti e dalle loro punture. Dalle non troppo innocue zanzare, alle più temibili api o vespe, ai non meno disgustosi calabroni, ragni, zecche o tafani. Ecco come agire in modo corretto.

Nella maggior parte dei casi la puntura di un insetto si risolve con un po' di prurito e un ponfo arrossato che guarisce in un paio d giorni. Ma può accadere che, in persone allergiche, gli effetti siano più gravi e necessitino di un intervento medico o di Pronto Soccorso. 

 

Le zanzare, ad esempio, nel nostro Paese non danno particolari problemi, ma in alcune zone del mondo veicolano gravi malattie come la malaria, attenzione quindi durante i viaggi esotici. Nelle città civilizzate le zanzare più temibili sono "le zanzare tigre" perché pungono anche di giorno e sono molto agguerrite. Per prevenire è bene usare dei repellenti da spalmare sulla pelle, delle spirali o della citronella  in luoghi aperti. Nel caso si venga comunque punti, basta usare dell'acqua fredda o, al limite, ricorrere a pomate specifiche e agli antistaminici se il gonfiore e l'arrossamento tendono a peggiorare, inoltre è meglio evitare l'esposizione ai raggi solari che potrebbero causare fenomeni di fotosensibilizzazione. Non usare ammoniaca o succo di limone che possono aggravare la situazione. Vietato grattarsi perché si rischia un'infezione batterica. 

Più pericolose e delicate sono le punture di api, vespe e calabroni che, prima di risolversi, hanno bisogno di un po' di attenzione. Innanzitutto, nei casi di puntura di ape, bisogna estrarre il pungiglione usando una pinzetta possibilmente sterilizzata. Se non si è capaci di farlo meglio rivolgersi  a un medico evitando di peggiorare la situazione e rischiando di diffondere più velocemente il veleno iniettato. 

Particolare attenzione deve essere rivolta ai morsi di ragni, scorpioni, zecche. Per rimuovere le zecche occorre una pinzetta e la capacità di tirare verso l'alto con delicatezza finché l'insetto non lascia la presa. Dopo disinfettare bene e controllare che la zona non si infetti, in tal caso chiamare un medico. Nel nostro paese per fortuna non esistono ragni dal morso mortale (tranne la Vedova nera che si trova soprattutto al centro sud) ma bisogna comunque accertarsi che la ferita non si infetti. Nel caso degli scorpioni non indugiate a correre in Pronto soccorso, specialmente se la vittima è un bambino, sappiate comunque che nelle zone mediterranee anche gli scorpioni non iniettano un veleno letale.

Qualunque sia l'insetto che ci ha morso, bisogna non trascurare i sintomi e le reazioni che si verificano nelle ore successive. In persone allergiche si possono manifestare: orticaria, difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione, nausea, vomito, dolori intestinali fino ad arrivare a veri e propri shock anafilattici e collassi. Quindi vigilate senza strafare!

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