I COLORANTI ALIMENTARI (RISCHI)

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Ogni alimento ha un suo colore naturale, a volte appariscente più spesso impercettibile e discreto. La maggior parte dei cibi che consumiamo invece contengono coloranti: bevande, caramelle, insaccati, carni, prodotti da forno, ecc. Sono sostanze ottenute sinteticamente con processi chimici e aggiunte ai cibi senza alcuna funzione nutrizionale, all'unico scopo di soddisfare la vista e spingere a un maggiore consumo. Sono davvero innocui?

Sebbene vengano realizzati nel rispetto dei parametri consentiti dalla legge, non si può escludere che ingerendoli non si corrano dei rischi per la salute.

I coloranti codificati con la lettera E seguita da un numero che va da 100 a 190 sono autorizzati dall'Unione Europea e sono stati certificati dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare che, in caso sospetto, ha il compito di prendere provvedimenti a tutela della popolazione, ma troppi sono i dubbi. Alcuni coloranti per esempio sono stati accusati di essere cancerogeni, inoltre sono stati banditi ai soggetti allergici dato che inducono l'insorgenza di iperattività dunque la reazione può addirittura provocare lo shock anafilattico. Resta comunque da attenzionare che a bambini e donne in gravidanza è fortemente sconsigliato assumere coloranti, per loro è preferibile assumere cibi freschi e prodotti dai colori meno appariscenti ma più sani.

Quì si seguito una Guida ai coloranti realizzata dalla rivista IL SALVAGENTE dove si può scoprire quali sono i coloranti sicuri, quelli sospetti e quelli decisamente ad alto rischio.

SEMAFORO VERDE - per E100, E101, E140, E160, E162, E163, E170, E172 ricavati da sostanze  naturali.

SEMAFORO GIALLO - per E141, E150a, E150b, E153, E160a, E160b, E160d, E161b.

SEMAFORO ROSSO - per E102, E104, E110, E120, E122, E123, E124, E127, E129, E131, E132, E133, E142, E150c, E150d, E151, E155, E171, E173, E174, E175, E180.

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