Professioni: "L'Assistentato sociale come missione"

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Esistono professioni che possono essere considerate come delle "missioni", richiedenti predisposizione e sensibilità verso i problemi degli altri. Tra queste professioni sicuramente rientra quella dell'Assistente sociale. Sul perchè di una scelta così impegnativa, ne abbiamo parlato con Rosaria Ferrante (nella foto), una giovane 21enne iscritta alla facoltà di Scienze Politiche corso di laurea servizio sociale. Rosaria si sta preparando alla professione di Assistente sociale grazie anche al tirocinio che sta svolgendo presso i locali del Centro sociale 4 di Barriera-Canalicchio. Tirocinio svolto con l'intento di favorire una interazione tra teoria e pratica, proiettando il tirocinante nella realtà dei servizi. Infatti, tramite un'esperienza guidata, i ragazzi tirocinanti vengono orientati verso l'apprendimento professionale e l'acquisizione graduale di competenze, funzioni e compiti dell'assistente sociale. Il tirocinio ricorda Rosaria, è suddiviso in tre parti. E' al terzo anno accademico che viene svolto il tirocinio presso un Ente o un servizio scelto dal tirocinante. Il tirocinio ha la durata di circa 300 ore e prevede, per ogni tirocinante, la presenza di un tutor che lo segue. In una società globale come la nostra, sottolinea Rosaria, sono molteplici le problematiche da affrontare.Tra queste abbiamo esigenze non solo economiche. Sono tante le persone smarrite, povere, bisognose di cure, di assistenza. Un variegato mondo del "dolore" dove la figura dell'Assistente sociale diventa un fondamentale punto di riferimento. Rosaria ha scelto il corso di laurea in Servizio Sociale, perchè spera di poter cambiare in meglio il destino degli altri. Pensa di offrire alle persone bisognose la possibilità di riscattarsi una seconda volta. Se esiste da parte loro la voglia di cambiare, conclude Rosaria, "noi ci adoperiamo per poter cambiare la loro situazione". Questa predisposizione che Rosaria, nativa di Butera un piccolo paesino in provincia di Caltanissetta, ha verso gli altri, è un sentimento nutrito dentro di sè da piccola. Grazie anche ai valori trasmessi amorevolmente dai genitori e a un carattere timido e pacato. Rosaria, concluso il liceo, decide di confermare una scelta di vita effettuata tanti anni prima. L'essere poi nata in un paesino così piccolo l'ha, per certi versi, spinta a convogliare gli sforsi verso l'aiuto a tutti coloro che soffrono una realtà di
sofferenza. Rosaria è consapevole che il lavoro di Assistente sociale è irto di difficoltà, complesso e talvolta rischioso. Nonostante tutto è anche convinta che non sempre è così ed è motivata a dare aiuto e assistenza a chi lo chiede. Un lavoro che Rosaria considera molto bello e privilegiato perchè magari è un privilegio mettersi continuamente in gioco. In fin dei conti, sottolinea con candore Rosaria, il punto di vista dell'Assistente sociale è il servizio e il contatto con l'utente. La speranza di Rosaria è quello di imparare in fretta e di dare in futuro, come Assistente sociale, il meglio di sè. Ognuno di noi,
conclude Rosaria, ha una missione da compiere e la sua è quello di aiutare gli altri accettando le diversità di ciascuno. Per Rosaria è importante avere rispetto verso gli altri, non avere pregiudizi, essere in grado di ascoltare e non avere preconcetti. Se tutte queste premesse saranno in futuro confermate
dai fatti, sicuramente Rosaria diventerà un'ottima Assistente sociale e considerando il momento storico che stiamo vivendo, dove l'esercito dei poveri e delle persone bisognose aumenta in maniera esponenziale, diventa priorità assoluta avere a disposizione tante ragazzi come Rosaria.