L'INTERVISTA: "Rosa Maria Di Salvatore, la poetessa dell'anima"

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La docente Rosa Maria Di Salvatore, laureata in lingue e letterature straniere
moderne, ha da sempre coltivato il grande e radicato amore per la poesia. I
suoi lavori, presenti in numerose riviste letterarie e antologie, le hanno
permesso di collezionare lusinghieri riconoscimenti non solo nella sua città
natale, Catania, ma anche a Torino, Genova, Firenze, Assisi, Perugia,Roma,
Napoli ecc. Complessivamente ha vinto ben 130 premi. Una scrittrice
instancabile, dall’animo nobile, profondamente sensibile e gentile. Una Donna
ottimista, gioiosa, forte ma allo stesso tempo fragile, una perla rara e
delicata, una vera e grande artista. Per la Di Salvatore la scrittura risulta
essere “l’espressione dell’anima, uno sfogo, un bisogno, un’urgenza di
comunicare. E’ un portare alla luce emozioni e sensazioni di particolari
momenti, è una sorta di autoanalisi, uno scandagliare i pensieri più
reconditi”. Scrivere è liberarsi dalle catene, è spiegare le ali dell’anima e
iniziare a volare, a viaggiare in profondità, tra le dune delle emozioni più
intime, nascoste della propria interiorità, tra gli antri delle proprie paure e
le caverne dei pensieri più segreti. Scrivere vuol dire togliere la maschera,
mettersi a nudo, svelarsi interamente e mostrare senza paura ogni piccola
sfumatura di se stessi, è lasciare andare spontaneamente la penna del cuore… La
poetessa Di Salvatore non teme mai di mostrare la sua essenza al lettore. I
temi principali delle sue liriche sono: “la natura, con la sua bellezza e
purezza ( le albe, i tramonti, il sole, il mare, i prati), i ricordi, dipanati
sul filo della memoria, l’infanzia e la giovinezza guardate con un pizzico di
nostalgia e malinconia per il tempo che passa, l’Amore, vero, pulsante,
eterno.


SULLA TRAMA DEI SOGNI

In versi languidi come carezze
con immagini lasciate in sospeso
ricorderò il nostro amore lontano.

Frugando tra memorie e nostalgie
con attente e vibranti pennellate
racconterò le emozioni d’allora.

Rivedrò nei tuoi occhi quella luce
sentirò la tua voce in quella sera
tra il sussurro del vento alle betulle.

E ricamando sulla trama dei sogni
nel ricordo ritroverò il tuo amore
che parla di un passato ormai distante
frammenti trascurati e poi perduti.


Come afferma la scrittrice i suoi lavori sono caratterizzati da “luce, colore,
sentimento, speranza nel futuro, atteso con fiducia e ottimismo”. Opere
sentite, vere, toccanti, dai significati intensi, coinvolgenti e profondi…
poesie dalla scrittura semplice, mai artificiosa e ampollosa… poesie scritte
non da una penna, ma dettate dall’anima. Questa è la vera poesia!
“Arabeschi di rughe sulla pelle /e voli di farfalle dentro al cuore / in
serbo ho
fogli bianchi da riempire/ mi nutro ancora e sempre di poesia”.



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