GLI ANNIVERSARI CATANESI DEL 2013

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Come ogni anno, al Centro culturale “V.Paternò-Tedeschi” si è svolta la tradizionale conferenza su alcuni eventi da ricordare nel corso dell’anno.  
 
Nel 2013 cade il 320.mo anniversario del catastrofico terremoto che distrusse Catania l’11 Gennaio del 1693. L’evento sismico  interessò gran parte delle città ricadenti nell’area della Val di Noto (Sicilia Orientale) e del Valdemone (Sicilia Occidentale), nella sola città etnea si sarebbero registrati più di 11.000 morti. Con la distruzione dei monumenti dell’antichità, vennero cancellati secoli di Storia.                                                          Il 6 gennaio del 1993, moriva il poeta e giornalista catanese Gaetano Zappalà, meglio conosciuto come Nunù. Era nato nel Novembre del 1931. Aveva iniziato giovanissimo la sua avventura poetica. Appena sedicenne pubblicò infatti un gruppo di poesie nella rivista “Camene” considerata tra le più esclusive riviste culturali dell’epoca. Fu capo ufficio stampa del Comune di Catania e direttore della “Rivista del Comune di Catania” ancora oggi importantissimo strumento di ricerca per gli storici etnei. Molto apprezzato dalla critica, Nunù vinse numerosi premi di poesia.                                                                         Il 16 febbraio del 1913 nasceva a Catania lo scrittore e giornalista Massimo Simili, raffinato umorista autore di due opere satiriche rivolte a una Sicilia parossistica e traffichina: Gli Industriali del Ficodindia”( 1964) e “Capitano catanese”(1966). Come pochi, seppe mirabilmente descrivere la Taormina del dopoguerra che si avviava verso il suo massimo splendore. “L’Italia - scrisse ironicamente- è una democrazia fondata sul lavoro degli altri”.                 Al febbraio del 1973 risale la scomparsa del deputato missino e scrittore Gaetano La Terza: era nato a Catania nel 1913. Di professione Avvocato, fu politico e dirigente sindacale della Cisnal. Dotato di oratoria forbita e spumeggiante, fu in questo senso una figura di riferimento per le future generazioni politiche. Apprezzato da quanti avevano idee e posizioni diverse dalle sue, pubblicò dispense di alto profilo giuridico. Scrisse una sola opera letteraria: “I Vice Vicerè” in cui tracciò il profilo biografico di alcuni colleghi dell’Assemblea Regionale Siciliana. Spicca nel 40.mo anniversario della scomparsa, il nome di Giuseppe Macrì. Eccellente commediografo, Macrì (Catania 1878-1973) è noto sopratutto per essere stato autore della esilarante commedia “Fiat Voluntas Dei” cavallo di battaglia del grande attore Angelo Musco. Macrì fu tra i fondatori del Circolo artistico di Catania, e quando il Comune affidò a questo circolo la gestione del Teatro Coppola, Macrì, in vista dei suoi progetti teatrali, ne curò personalmente le fasi del restauro. Tuttavia la svolta della sua carriera artistica arrivò nel 1920 allorquando venne chiamato alla direzione artistica della Filodrammatica “Brigata d’Arte”. Il commediografo catanese scrisse numerose commedie, tra le quali: “E semu ca”; “L’incubo della suocera”; “’U Rivugghiu”; “La Prova”, quest’ultimo rimasto inedito per parecchi decenni. Scrisse anche testi per operetta:“Il Re dell’aria” e "Tinu Cori cuntentu” affidati al celebre musicista M° Giovanni Pennacchio. Prima della morte sopraggiunta all’età di 95 anni, compose struggenti poesie. Queste  composizioni ancora manoscritte, sono rimaste inedite. Tra i personaggi degni di nota e che per il ricorrente anno potrebbero essere celebrati, anche lo storico e giornalista Salvatore Lo Presti(Catania 1903-1980). Si occupò dignitosamente di Folklore e Storia locale. Scrisse alcune opere storiografiche di notevole importanza: “La pesca e i pescatori del Golfo di Catania”; “Il Carretto siciliano”; “I Pupi siciliani” e “Memorie storiche di Catania”. Fu per lungo tempo segretario di redazione del quotidiano “La Sicilia”. Tra gli altri anniversari annotiamo il devastante bombardamento dell’8 Luglio del 1943 che precedette la liberazione della città ad opera dell’VIII Armata Britannica;     e il 300.mo del Trattato di Utrecht(Olanda) che, posta fine alla guerra di successione spagnola, affidò la Sicilia ai Savoia.