PERCHE' SI DICE? parte 7

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ESSERE POVERO IN CANNA -

Cioè essere in miseria, non avere di che vivere. La locuzione ha origine incerta. Alcuni vocabolari spiegano che si voglia alludere all'interno della canna, completamente vuoto, per dire che non si possiede nulla. Da antichi scritti invece si apprende che dame e cavalieri antichi portavano in mano un piccolo globo e una canna che collocavano in cima alla torre più alta del Castello per manifestare il proprio dolore in seguito ad avvenimenti tristi. La canna comunque, nella simbologia di tutti i tempi, è associata alla privazione e al dolore.  Anche nel Vangelo questa venne usata per picchiare Cristo.

 

 

ESSERE SOTTO L'EGIDA DI QUALCUNO -

Godere della protezione di una persona o delle leggi, ovvero sentirsi al riparo da ogni male. Nella mitologia greca Zeus aveva uno scudo (egida) che veniva usato anche dalla dea Atena nelle battaglie. Esso era invulnerabile, una sicura protezione. Era ricoperto di pelle della capra Almatea che aveva allattato il dio da bambino. Con quella stessa pelle Zeus si era ricoperto tutto il corpo quando dovette combattere contro i Titani. Con lo stesso significato si usano le  locuzioni:  Dormire in una botte di ferro e Avere santi in paradiso.

 

ESSERE SUL LIBRO NERO -

Si dice di un individuo sospetto che ha conti da regolare con la legge o con altre persone. Per risalire all'origine bisogna rifarsi alla Rivoluzione francese. In quel periodi tutte le persone sospette di essere nobili, o di simpatizzare per la monarchia, venivano annotate su un apposito libro, che probabilmente doveva avere la copertina nera. In seguito l'espressione venne estesa  a tutti gli elenchi che concernevano persone da tenere a bada.

 

 

 

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