I CANTI CHE HANNO FATTO L'ITALIA

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Domenica a 17 Novembre al Centro culturale V.Paterno' Tedeschi si e' instaurato un clima di Patriottismo; quel clima che in Italia dovrebbe essere maggiormente diffuso anziché soffocato come fanno alcuni partiti italiani scarsamente italiani. L'occasione ci e' stata data dalla brillante conferenza ''I CANTI CHE HANNO FATTO L'ITALIA DAL RISORGIMENTO ALLA II GUERRA MONDIALE'' tenuta dal nostro Nunzio Barbagallo, attento e puntiglioso collezionista di preziosi documenti storici. Protagonisti: poeti, musicisti e cantanti che hanno messo la propria arte al servizio dei gloriosi trascorsi militari del nostro Paese. E' stato ribadito più' volte che il Tricolore e' vivo e ancora grondante del sangue dei Martiri. Onore ai Militari, onore a tutti coloro che nelle varie epoche hanno lottato per la Libertà'. L'unico colore dovrebbe dunque essere quello della Bandiera e non il singolo. Questo e' il messaggio che la storia ci consegna. Andrebbe ripreso a dovere. Barbagallo nella sua esaltante conferenza, ha selezionato alcuni dei canti più' significativi. Dall'Inno di Garibaldi'' a ''Fratelli d'Italia'' nostro 'Inno Nazionaledi Mameli; da ''Tripoli Bel Suol d'Amore'' a ''Giovinezza'', passando per le celeberrime ''Leggenda del Piave'' e ''La Bandiera Di Tre Colori'' il Patriottismo aI nostri poeti e compositori non manco' di certo. Tra per canzoni proposte da Barbagallo, troviamo ''L'Inno di Roma'', di Giacomo Puccini; ''Le Campane di San Giusto'' e la ''Canzone dei Volontari''. Nel corso dell'incontro, un doveroso omaggio ai Bersaglieri. E' stato fatto ascoltare l'Inno ''Flik Flok '' eseguito proprio dalla Fanfara del mitico Corpo miliitare dal cappello piumato. Cosi’ anche i suggestivi cori degli Alpini. Da esperto lirico qual'e' il relatore, non poteva mancare l'elenco delle grandi voci del passato. Tenori e cantanti di musica leggera che molti di questi brani hanno eseguito. Beniamino Gigli, Carlo Buti, Tito Schipa Mario Del Monaco. Francesco Albanese e perfino Vittorio De Sica, tanto per citarne alcuni. Nel novero pure voci oggi poco conosciute ma ugualmente meritevoli di essere riproposte: Crivel, Apollo Granforte, Gea della Garisenda. Alberto Mauri. Virgilio Piubeni. Insomma un'altra domenica culturale di rilievo che ha richiamato, malgrado il tempo atmosferico poco propizio, un numeroso pubblico di interessati spettatori

 
 

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