LA RECENSIONE "IL SEGRETO DEL MONASTERO" Romanzo di Corrado Tringali

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Quella austera facciata mai completata, la grande cupola visibile dai quattro i punti cardinali della città e le strane storie che da secoli aleggiano attorno alla sua maestosa mole, fanno del monumentale tempio di San Nicolò l’Arena e dell’intero complesso monastico benedettino un sito misterioso ancora tutto da scoprire. Dal De Roberto in poi, la letteratura ha spaziato in lungo e in largo dentro quelle mura dense di storia, riservando ai lettori pagine e pagine di rilevante interesse storico-culturale. “Il Segreto del monastero” ( Algra editore) dello scrittore catanese Corrado Tringali è l’ultima opera in ordine di tempo ambientata proprio nella sede, oggi facoltà universitaria, che fino al 1866 fu dei padri Cassinesi. L’autore ha scandagliato minuziosamente ogni angolo del monastero prima di procedere alla stesura del testo. Lo si intuisce dall’attenta descrizione dei luoghi e dalla collocazione spazio-temporale, prima e dopo l’ultimo restauro opera dell’architetto De Carlo, dei suoi personaggi. Così la Biblioteca Ursino Recupero, la preziosa “Sala Vaccarini”, i due chiostri(quello di ponente e quello di levante), nonché i lunghi corridoi dove erano allocate le celle dei monaci, in questo romanzo vengono restituiti all’originale funzione di un tempo. Una patina di mistero li avvolge. Corrado Tringali, attraverso una scrittura fluida in linea con lo stile noir, si addentra abilmente all’interno delle vicende storiche dell’edificio benedettino e dei suoi presunti misteri. Nel frattempo offre una descrizione sintetica ma efficace dei maggiori monumenti della città. La vicenda ruota attorno alla scomparsa misteriosa di un monaco di nobile famiglia catanese avvenuta nel 1775. Il casuale rinvenimento di un antico manoscritto avvenuto ai nostri giorni grazie all’intuito di un giovane borsista restauratore romano inviato a Catania per altre ricerche, riaprono il caso dopo oltre due secoli. L’indagine è ricca di colpi di scena. I due piani epocali finiscono per incrociarsi, dando vita a un fitto intreccio intessuto di suggestioni occulte, visioni oniriche, riti magici, indagini scientifiche e filologiche. Ne restano coinvolti a vario titolo i docenti di alcune facoltà universitarie. L’esito della complessa vicenda giunge a una soluzione inaspettata. Ma intanto il finale è tutto “rosa”. I due protagonisti, il giovane romano e la studentessa catanese che gli faceva da guida, si innamorano.

 

Nella foto, La copertina del libro