LA RECENSIONE: "L'ORA MORA DEL GIORNO" Silloge di Giuseppe Samperi

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“L’ora mora del giorno”(Ediz.Novecento) è l’ultima opera in ordine di tempo del poeta Giuseppe Samperi. Si divide in quattro sezioni: “A sottopeso”, “In sovrappeso”, “Rebus insolvente” e “Noncuranza”. Il filo che le unisce e’ la ricerca spasmodica della parola come cifra ontologica. L’autore nativo di Castel di Judica affida ai versi di questa silloge pensieri e contraddizioni di una normale quotidianità di vita. Vista in prospettiva, la quotidianità non è segnata del tempo che scorre ma dal destino che incombe in ogni essere umano: “…Se la giornata è amabile, di buon colorito/il sole ,veste fresca l’aria-/ stanne certo che la fine è un bluff”. L’autore che è aduso a certe elucubrazioni di stampo esistenziale, punta tutto sul “peso” della parola. La parola, se da un lato ambisce a valicare confini inesplorati della ragione, dall’altro si mostra impalpabile, aleatoria e leggera. La scommessa è quella di ritentare il gioco. Probabile motivo per il quale Samperi , aspirando a diventare parte di questo gioco, sembra essere alla continua ricerca di nuove sensazioni da tradurre in vivide immagini poetiche. Ci riesce anche stavolta. I versi di questa raccolta, scritti tra gli inizi del 2014 e la primavera del 2017, sotto la loro apparente disarticolazione celano invece una vibrante ed irrequieta vitalità.

 

 

Pubblicato su La Sicilia del 22.11.2019

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