IN ATTESA DELLA FINE DEL MONDO

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   Nel corso della storia non si contano le volte in cui sono state annunciate immani catastrofi premessa della fine del mondo. Profeti, Divinità, Scienziati e Fisici si sono prodigati a calcolare date e teorie.

 

Nonostante orrende eruzioni vulcaniche cui abbiamo assistito, tzunami, alluvioni, tempeste magnetiche, impatti spaziali o tremende pestilenze, attraverso i millenni il globo terrestre è passato indenne a tutti questi flagelli.

L'ultimo della serie, lo statunitense E. J. Lawrence (fisico di mestiere) e autore del libro 2012 Apocalisse, spiega le sue inquietanti convinzioni. La sua teoria è basata sul calendario Maya che si conclude il 21 dicembre 2012, giorno in cui è previsto un allineamento del Sole con il centro della Via Lattea, dopo ben 26.000 anni. Ciò, secondo le sue stime, scatenerà una serie di eventi naturali apocalittici. Ma altri scienziati osservano che l'allineamento astronomico non è di per sé un fattore negativo, infatti, in altri casi del genere, non è accaduto nulla di terrificante. Per fare un esempio pratico, quando nel 2002 ben 5 pianeti si sono allineati in un arco di 33 gradi, non è successo nulla nel cosmo. Altri ricercatori del New Mexico sottolineano che la fine del calendario Maya non è che uno dei cicli cosiddetti "a lungo computo" che cadono ogni 5.125 anni, quindi non è presagio di sventura. Si è detto anche che la catastrofe potrebbe derivare da un picco solare benchè gli studiosi dell'Università di Cambridge affermino invece che tale fenomeno non minaccia la Terra in quanto rientra nel normale ciclo undecennale del sole (l'ultimo è stato nel 2000) semmai, in quel frangente, potranno verificarsi guasti ai satelliti e agli strumenti elettronici, nulla di grave per la vita del pianeta. Tra le altre è stata presentata la teoria dell'inversione magnetica dei Poli terrestri, situazione che provocherebbe un'alterazione dello scudo di protezione dalle radiazioni cosmiche e solari. Anche in questo caso negli USA altri ricercatori hanno osservato che, nel corso delle precedenti inversioni magnetiche avvenute milioni di anni or sono, la Terra non è mai rimasta scoperta della sua protezione. Un'altra ipotesi prevista è quella riferita al vulcano Yellowstone (USA) che potrebbe causare un'eruzione terrificante, ma i geologi che lo monitorizzano non hanno motivi di preoccupazione.

Insomma non si contano le volte che il mondo doveva finire, a partire dall'anno 1000, al 1719 quando J. Bernoulli predisse l'impatto di una cometa con la Terra che non avvenne, al 1914 quando Charles Taze Russel (fondatore dei testimoni di Geova) identificò nel 2 ottobre di quell'anno il giorno del Giudizio. Visto che non avvenne alcunchè di strano i suoi seguaci rifecero i calcoli stabilendolo nel 1925, nel 1941, nel 1975, nel 1984 fino a rendersi ridicoli. A ben ricordare nel 1997 un gruppo di 39 persone, circuite dal cialtrone di turno, si tolse la vita per raggiungere un "livello superiore" prima della fine del mondo. Così come nel 1992 un altro predicatore Lee Jang Lim annunciò ai suoi fedeli che Cristo avrebbe salvato le loro anime prima dell'ultima battaglia tra il bene e il male. Quel reverendo venne arrestato e privato di tutte le donazioni materiali che i fedeli gli avevano consegnato "spontaneamente".

Pertanto l'unica apocalisse scientificamente confermata è quella che avvenne 65 milioni d'anni fa quando un enorme meteorite del diametro di 10 km si schiantò sulla Terra nella zona dello Yucatan (Messico) generando un cratere (Cenotes) largo più di 100 km e una colonna di fumo che avvolse il pianeta per anni. A causa di ciò si estinsero i dinosauri che erano stati i padroni del territorio terrestre. Sta di fatto che altri piccoli esseri sopravvissero al cataclisma evolvendosi proprio grazie alla scomparsa dei temibili giganteschi rettili.

Per i più pessimisti c'è un anno di tempo per godere dei piaceri della vita terrestre ma per chi, come noi, non crede in tutte queste azzardate ipotesi c'è un unico pericolo da cui il nostro pianeta dovrebbe difendersi: l'uomo, l'essere vivente più cattivo e ingrato che esiste al mondo, colui che con le sue azioni criminose ha trasformato il globo in una pattumiera inquinando la terra, il mare, l'aria, le falde acquifere. Colui che ha sfruttato risorse di ogni genere per arricchirsi, colui che ha abbattuto foreste e desertificato immense regioni. Il pericolo reale per il nostro Pianeta siamo tutti noi con il nostro menefreghismo, con la nostra superficialità, con la  scarsa attenzione nei confronti di Madre Natura. Si potrebbe essere ancora in tempo per cambiare rotta ma se ognuno di noi, nel suo piccolo, non decide di farlo, allora sarà davvero la fine del mondo!

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