IL MUSEO DELLE CANDELORE A SAN NICOL'O' L'ARENA

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Ha avuto luogo ieri pomeriggio la cerimonia per l’apertura del Museo delle Candelore nel monumentale Tempio di San Nicolò l’Arena. Erano Presenti oltre ai rappresentanti dei Cerei  e al rettore Don Antonio De Maria, Fabio Cantarella in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, Giuseppe Castiglione in rappresentanza del Consiglio comunale, il presidente del   comitato dei festeggiamenti agatini Riccardo Tomasello e lo storico Mons. Giovanni Lanzafame. La delicata situazione sanitaria in cui versa la città e il forte caldo non ha scoraggiato i numerosi cittadini che hanno atteso l’apertura  dei cancelli per assistere alla  celebrazione della santa Messa. Lo scenario è da mozzafiato. Al centro della navata centrale con lo sfondo del grande organo di donato del piano, il Simulacro di Sant’Agata con l’antica Cassa che per cinque secoli ha contenuto le Sacre Reliquie agatine. I due preziosi cimeli verranno restituiti oggi stesso alla chiesa S.Agata La Vetere da cui provengono. “L’iniziativa”-spiega il presidente Tomasello che assieme al comitato è stato il promotore-“ ha un duplice significato: quello di dare una casa comune alle Candelore, e allo stesso tempo valorizzare questo magnifico tempio della religiosità e della cultura catanese”. In effetti, il Monumentale Tempio di San Nicolò l’Arena avrebbe meritato una maggiore valorizzazione che, purtroppo,  non c’è stata. Nel corso della Santa messa,  Don De Maria si è soffermato su tre aspetti: La Santità di Agata, il significato della Traslazione delle sacre Reliquie e il rapporto di Agata con la sua città. “Non c’e’angolo, anche il più recondito”-dice-“ che non ricordi la figura di Agata e il suo Martirio”. La Cerimonia, molto semplice ma sempre  carica di significati affettivi da parte della città, si è conclusa con la Benedizione delle Candelore presenti: Quelle del Villaggio Sant’Agata, Bettolieri,Pizzicagnoli, Panettieri, Pastai, Fruttivendoli, Pescivendoli e dei Giardinieri. Domani verrà esposto il Simulacro artigianale restaurato dal devoto Agatino Elio Ambra.

Nella foto, due delle Candelore esposte.

Pubblicato su La Sicilia del 18.08.2020

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