CARNEVALANDO 2022

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Un carnevale all’insegna della cultura quello che si è svolto al Teatro San Francesco di Paola, alla Civita. Quasi in sordina, per rispettare i tristi eventi di cronaca di questi giorni con la repubblica dell’Ucraina ancora sottoposta ai martellanti bombardamenti russi. Musica, teatro e poesia anziché samba e coriandoli per questo strano carnevale certamente da ricordare. “Il carnevale”, è stato sottolineato dal giornalista e scrittore Santo Privitera che ha condotto la serata, “deve essere considerato nella sua essenza dolce-amara che nella realtà rispecchia le fasi della vita di ciascun essere umano”. Animatori della serata, il gruppo musico-teatrale de “ ‘I Colapisci”( Carmelo Filogamo al basso; Pippo Grillo alla chitarra, Silvio Carmeci alla fisarmonica; Santo Privitera al mandolino) e la compagnia parrocchiale “San Francesco di Paola” diretta da Melina Pappalardo. Momenti di puro divertimento sì, grazie alla presenza del fantasista catanese Angelo Ursino che ha interpretato alcune canzoni appartenenti alla tradizione popolare siciliana, ma anche di profonda riflessione. Gli interventi poetici, infatti, hanno in gran parte evidenziato il senso più profondo e meno caotico di questa festa che precede l’austerità imposta dalla chiesa durante il periodo quaresimale. Al termine dello spettacolo, lo studioso di tradizioni popolari Orazio Costorella, ha recitato “La Nasoide” un poemetto satirico che il catanese Giuseppe Borrello( Catania 1820-1894) nella seconda parte dell’800 dedicò al nobile acese Don Francesco Vigo. Hanno partecipato allo spettacolo, le attrici Melina Pappalardo, Patrizia Testa; Le potesse Sara Celano e Giusi Baglieri. Liriche sono state inoltre recitate da Nunzio Barbagallo, Maria Zaffarana, Lucia Consoli.

 

Nella Foto, artisti e partecipanti allo spettacolo.