FAUSTO COPPI A CENTO ANNI DALLA NASCITA

Share

Ricorrendo il centenario dalla nascita, il Centro culturale V.Paterno’-Tedeschi ha voluto rendere omaggio a una grande figura del ciclismo mondiale: Fausto Coppi( Castellania 1919-Tortona 1960). Lo ha fatto con la conferenza “Fausto Coppi, la leggenda”, proposta dal collezionista Nunzio Barbagallo. Coppi segnò un’epoca nel ciclismo mondiale. Non solo, ma la sua storia umana e sportiva fu al centro della grande attenzione mediatica che già a quel tempo, oltre alle vicende di cronaca, puntava i suoi riflettori sulla vita privata dei vari protagonisti. Basti pensare all’amore adultero dell’indimenticabile campione con Giulia Occhini, la “Dama bianca” che tanto scandalo suscitò nell’opinione pubblica e fra i suoi stessi tifosi. Formidabile passista, eccezionale scalatore, Fausto Coppi si rivelò un velocista imbattibile in ogni tipo di competizione su strada. Vinse di tutto: Dal Giro d’Italia(5) al Tour de France(2); dai campionati italiani su strada(4) alla Milano-Sanremo(3). Fu campione del mondo su strada e recordman su pista. Tanto per citare alcuni dei suoi tantissimi successi. Anche la sua tragica prematura scomparsa causata dalla “malaria” contratta in Kenya durante una battuta di caccia, fu oggetto di sospetti e misteri ancora non del tutto chiariti. Nota fu la leggendaria rivalità che lo oppose a Gino Bartali altro gigante delle due ruote. Barbagallo, dopo un breve intervento di presentazione ha proposto alla numerosa platea presente in sala, un raro lungometraggio realizzato nel 1998 dal regista francese Jean Cristophe Rose’. L’eccezionale documento tratto dagli archivi luce, attraverso le imprese del campione piemontese, testimonia con dovizia di particolari un segmento importante della travagliata storia italiana del ventennio 1939-1959.

Nella foto, il relatore

Pubblicato su La Sicilia del 12 Novembre 2019

 

Additional information