Moda Costume e Società

CRISTU

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Era ‘nuccenti ma lu cunnannaru

Era misìa ma lu sdinijanu

Ava vinutu pi savvari ‘u munnu

e l’omu lu ‘nchiuvo’ supra ‘na cruci.

‘Nta dda muntagna unni fu ammazzatu,

chioppi lu scuru, scumparìu ‘a luci.

Sutta li petri di l’anticu tempu

dormi la paci, ora c’è la verra.

L’odiu vinci supra di l’amuri

E n’ogni Cruci ca si isa ancora

Macchi di sangu di Nostru Signuri!

IL CARNEVALE DI UNA VOLTA

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Sembra essere arrivato il Carnevale. Quel “sembra” è d’obbligo visto che fino a ieri l’atmosfera non pareva essere proprio carnascialesca. Neanche un coriandolo per terra, mentre una volta anche nelle piu’ recondite trazzere di periferia il fondo stradale ne era stracolmo. Talvolta si aspettava un minimo corrusco di  vento  per vederli volare in un vortice variopinto che pareva spingerli  fino al cielo. E’ vero: anche le feste risentono dei problemi che assillano la società, per questo probabilmente c’è poca voglia in giro di fare baldoria. Le tante guerre sparse per il mondo, la paura di attacchi terroristici, la  disoccupazione, il crescente impoverimento materiale e morale  delle famiglie costituisce per tutti un forte deterrente al divertimento. Eppure il buon umore dovrebbe essere un’ottima arma contro la depressione.  Un tempo il Carnevale si viveva in maniera diversa. Si aspettava tutto l’anno.  Ogni famiglia provvedeva un mese prima a prenotare i vestiti da indossare per onorare il Re burlone. Si compravano ma si potevano anche affittare. Piccoli e grandi, senza distinzione alcuna, si mascheravano nelle feste di piazza, nei locali come nelle case private.     I bambini, soprattutto, erano i più interessati. C’erano le maschere tradizionali: Arlecchino, Pulcinella, Pierrot, ma si preferiva di più emulare i personaggi delle fiabe. Netta era la distinzione tra i maschietti e le femminucce. Mentre queste ultime vestivano  i panni della Fatina, di Cenerentola o Cappuccetto rosso, i maschi invece preferivano quelle di Principe azzurro, Zorro, D’artagnan, Cow boy ed altro. Il duello a colpi di spada(di latta o in plastica) era assicurato. Poi tutti a Villa Bellini o tra i Carri di Acireale per la foto-ricordo. Quando arrivò il tempo dei cartoni animati giapponesi, Mazinga e Dragon Ball presero il sopravvento. Volavano “supposte” al posto dei missili e qualcuno si fece male saltando dai muretti al grido di “Mazinga fuori”. Coriandoli dappertutto. Poi le stelle filanti. Abolite schiume, mazze e i mattarelli causa di frequenti liti, si passò ai più innocui spray filanti. “Carnevale, ogni scherzo vale, chi si offende è un maiale”, il proverbio non ammette scusanze. Già al solo pensiero di essere giudicato “maiale”, si era disposti a subire anche scherzi pesanti. Così ognuno si

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CENTRO CULTURALE "V.PATERNO'-TEDESCHI": 2016, UN ANNO INSIEME.

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CENTRO CULTURALE "V.PATERNO'-TEDESCHI": BUONE FESTE!

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BARRIERA: CONCLUSI I FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA S.M. DEL CARMELO

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I festeggiamenti dedicati alla Madonna del Carmine, a Barriera, quest’anno sono stati particolarmente intensi. Il bilancio finale non può che essere considerato positivo. La comunità parrocchiale della chiesa più antica del quartiere(risale al 1940) guidata dal parroco don Alfio D’Aquino, nell’anno Giubilare della Misericordia, infittendo il “Giro” e presentando alcune novità di rilievo così come ha fatto, ha reso i festeggiamenti piu’ fluidi e spettacolari. Il percorso della processione, variato, ha toccato quasi tutte le vie principali. Nel corso del triduo, oltre ai momenti di preghiera, agli omaggi floreali e allo scampanio dei bronzi, sono seguiti fuochi pirotecnici e l’esibizione della Banda musicale “Giulio Virgillito” di Catania che ha accompagnato il corteo con un ricco repertorio di musiche. L’iniziativa che ha incontrato maggiore gradimento è stata però il coinvolgimento della Parrocchia del Sacro Cuore. Una decisione,questa, che non ha precedenti nella secolare storia dei due suggestivi luoghi di culto Barrieroti. Il momento più suggestivo si è avuto proprio Sabato 16 luglio, allorquando  il Fercolo col Simulacro della Madonna del Carmelo è stato accolto con grande giubilo nel cortile dell’Oratorio Salesiano. “Un’occasione-ha precisato don D’Aquino durante la Concelebrazione della Santa Messa con Don Nello Ausini, servita a unire simbolicamente, nel giorno della festa che come sappiamo e’ molto sentita dai fedeli, le due Parrocchie più antiche e attive del nostro popoloso quartiere”.  

 

Nella Foto, La concelebrazione della Santa Messa nel cortile dell’Oratorio Salesiano di Barriera.

 

 

 

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