Letteratura

COMMEMORATO IL POETA LUCIANO GULLOTTO

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Sognava il recupero di una nuova coscienza civile nella società, per questo il poeta Luciano Gullotto (Castiglione di Sicilia 1936-Catania 2018) scelse il mestiere di maestro elementare. A quasi un anno dalla scomparsa, il Centro culturale V.Paterno’-Tedeschi gli ha dedicato una conferenza celebrativa al Castello Leucatia. Un incontro ricco di partecipazione emotiva da parte del folto pubblico presente, fortemente voluto dalla moglie Ninetta Sciuto e dai figli Piero, Antonio e Teresa. Relatori, il dott Alfio Patti e il dott. Santo Privitera che con Gullotto hanno condiviso la passione per la cultura siciliana. Luciano Gullotto, dopo il conseguimento del diploma superiore di maestro, negli anni ‘60 si era trasferito in Lombardia dove ha svolto i suoi primi anni di insegnamento. Tornato in Sicilia, ha alternato l’attività didattica con quella di poeta in Lingua Siciliana. La collaborazione con il Circolo Arte e Folklore di Sicilia del commediografo e poeta Alfredo Danese è stata molto intensa. Oltre a scrivere nel periodico omonimo versi e novelle siciliane, ha dato alle stampe la silloge “Ardenza” unica pubblicazione finora edita a suo attivo. Una vita dedicata alla scuola, la sua; lo ha sottolineato nel corso di un appassionato intervento introduttivo il figlio Piero che ha pure proiettato un video didascalico sulla figura umana, professionale e letteraria del padre. Del mondo poetico di Gullotto, ha parlato Il poeta e scrittore Alfio Patti. “Luciano”- ha evidenziato l’oratore- “vedeva il mondo con gli occhi di un bambino. Solo nella seconda parte della sua esistenza si è lasciato andare a una visione più cruda e pessimistica della vita”. Il poeta e saggista Santo Privitera dal canto suo, si è invece soffermato sulla Narrativa, attività letteraria forse meno nota del poeta Castiglionese ma non per questo di secondaria importanza. Analizzando la raccolta di novelle siciliane dal titolo “Spisiddi”( scintille) che l’autore non ha fatto in tempo a pubblicare, ha sottolineato non solo la pregnanza del lessico ma soprattutto il carattere aneddotico e autobiografico dei racconti quasi tutti ambientati nel circondario dell’ Alcantara luoghi ameni della sua infanzia. Al termine della manifestazione, dopo la declamazione di poesie e la lettura di un racconto a cura di Orazio Costorella e Antonio Gullotto, sono intervenute per un breve ricordo la poetessa Agata D’Amico Castorina, Agata Zizzo e Lorena Longo. Queste ultime, ex alunne del maestro-poeta. Con la consegna di una scultura opera dell’artista Francesca Privitera alla famiglia e l’esecuzione del brano musicale “ L’amuri veru”(L.Gullotto-R.La Cagnina) di Alfio Patti alla chitarra, si è conclusa la cerimonia.

 Nella Foto, la famiglia e i relatori

" 'A LU CINCU DI FRIVARU"

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‘A lu cincu di frivaru
Sant’Aituzza è’ ‘nta l’artaru
Lu populu la vasa
E ci fa festa
Tuccannula ‘nto Bustu
E ‘nta la testa.
Prijeri ci mi fa
Na granni quantita’
Picchi’ sapi ca è ‘nidda
La vera santità.
Ci raccumanna li so
Amati figghi, li beni
E tutta a suciita’
Ma non trascura mai
La so’ cità.

GRAVINA DI CATANIA: GRANDE SUCCESSO DEL SALOTTO LETTERARIO SULLA POESIA

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“Un evento straordinario come da tempo non se ne vedevano” così è stato definito il “salotto letterario sulla poesia” svoltosi lo scorso 24 settembre nella “ Sala delle Arti “ di Gravina di Catania. Un autentico successo. Nell’antica struttura ubicata nel cuore del Parco comunale, c’erano tutti: poeti, pittori, scrittori, Musicisti e critici. Ciascuno nel proprio ruolo ha recitato, esposto quadri, suonato, in un coacervo d’arte dal sapore antico. Un avvenimento di arte e cultura che è stato pure momento di incontro. Gli organizzatori, Il Centro culturale V.Paterno’-Tedeschi e il Comune di Gravina (che ha fornito il Patrocinio gratuito), alla fine si sono detti soddisfatti della riuscita. In particolar modo la Dott.ssa Patrizia Costa, poliedrica assessora allo sport, spettacolo e cultura che ha fortemente voluto l’evento, ci teneva a fare bella figura, e l’ha fatta. Non è stata una semplice spettatrice, ma ha partecipato e, fatto più unico che raro per un politico, è stata presente sino al termine della manifestazione. Con lei, il capo gabinetto del sindaco,Marco Rapisarda, estimatore della poesia. “Il Salotto letterario dedicato alla poesia”-ha detto l’assessora, ha chiuso degnamente una stagione estiva, la prima, progettata dalla nuova amministrazione gravinese”. Nel corso della serata, per un saluto istituzionale è intervenuto anche Il Sindaco avv. Massimiliano Giammusso.  “Consci del fondamentale ruolo rivestito dalla cultura”- ha asserito il primo cittadino gravinese, apriremo le porte a queste importanti iniziative letterarie che valorizzano opere e autori.”  La manifestazione presentata dal presidente del Centro culturale V.Paterno’-Tedeschi Santo Privitera affiancato dalla poetessa Rosalda Schillaci, ottima debuttante anche nelle vesti di presentatrice, ha visto la partecipazione di una ventina di poeti. In una cornice scenografica molto composita animata dai quadri della Maestra d’arte Francesca Privitera, non poteva certo mancare la musica. Così il gruppo musicale de “I Colapisci” diretto da Carmelo Filogamo(basso); composto da Silvio Carmeci(fisarmonica), Mario Cantone(chitarra) e Santo Privitera (Mandolino), ha eseguito brani della tradizione popolare. Al pianoforte la bravissima maestra Elisa Rasa’ ha aggiunto alla serata un tocco musicale di autentica classe. Note e versi, un binomio vincente che ha contribuito a esaltare la recita delle singole liriche proposte dagli autori. Nel “Salotto” il critico e poeta  Renato Pennisi, esperto di grande livello in materia letteraria,  è intervenuto chiarendo alla platea gli aspetti più salienti riguardo alle nuove frontiere della poesia: le correnti, i movimenti attuali ed i poeti contemporanei che ne fanno parte. Erano presenti i rappresentanti del Circolo culturale “Marranzatomo” e del gruppo letterario “Sicilia cori miu”. Insieme al dicitore ufficiale del sodalizio organizzatore, Dott. Orazio Costorella, hanno recitato le proprie liriche i poeti: Ninni Magri’,Angela Bono, Rosetta  di Bella, Orazio Minnella, Nuccio Spampinato, Giovanni Rizza, Salvo Leone, Carlo Trovato, Agata D’Amico Castorina, Melania La Colla, Giusy Di Mauro,Sara  Celano, Rosanna Tabacco, Melania Vinci, Turi Spata, Nietta Pistorio Gervasi, Rosalda Schillaci, Carmelo Filogamo. Mentre Rosetta Danese ha recitato una poesia del compianto Alfredo Danese, attore e regista,  fondatore del famoso Circolo Arte e Folklore di Sicilia sulla scena  della  poesia  a Catania per oltre quattro lustri. La giornalista Maria Nivea Zagarella e la regista Nunziatina Blancato hanno concluso la  serata. Le riprese video sono state di Nunzio Barbagallo, le foto di Gianni de Gregorio.

Nelle foto di Gianni de Gregorio, organizzatori e partecipanti; Il pubblico che ha affollato la Sala delle arti.

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