''Arsura d'Amuri'', di Alfio Patti

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 Al Centro culturale Paternò -Tedeschi avremmo dovuto parlare questa mattina della poesia di Carmelo Furnari, e invece c’è stata una variazione al programma a seguito della leggera indisposizione del novantenne poeta catanese. Ne è nata una mattinata altrettanto interessante condotta dal poeta e Aedo dell’Etna Alfio Patti. L’artista Sangregoriese ha parlato del suo libro “Arsura d’Amuri” pubblicato nel 2013 per i tipi della Bonanno Editore e dedicato alla vita e alla poetica di Graziosa Casella( Catania 1906-1959). L’amore è stato il tema della mattinata. Prima però l’oratore si è prodotto in un excursus introduttivo su poeti e personaggi che hanno costellato la scena letteraria della prima metà’ del ‘900. Tra una poesia e l’altra, è venuto fuori il contenuto del libro; l’unico ancora esistente su questa poetessa schiava delle sue passioni amorose ma libera nella poesia. Alfio Patti con la sua consueta maestria ha scavato a fondo il suo personaggio rendendolo pienamente fruibile alla numerosa platea presente. Ma quando c’è L’Aedo dell’Etna, non può mancare la musica. Così Alfio Patti, oltre a eseguire una canzone da egli stesso composta su testo della poetessa Casella, si è prodotto in un simpatico siparietto, chitarra e mandolino, col sottoscritto. Una antica serenata di quelle che non ci si stancherebbe mai di ascoltare. Al termine della mattinata, c’è stato spazio anche per i nostri poeti.

 

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