IV MUNICIPALITA' : "La Cona nelle tradizioni natalizie catanesi". Spettacolo e cultura a cura del Circolo"V.Paternò-Tedeschi".

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In alto da Sin. "La Cona"; i musicisti: Lino Rabuazzo,Francesco Grasso, Santo Privitera, Salvo Pirrotta. In basso: L'attrice Ketty Russo, il direttore della IV Municipalità dott. Vincenzo Stancanelli, Salvatrice Tomarchio, Santo Privitera, Gianni Sineri, Lino Rabuazzo, Francesco Grasso. Il regista Gianni Sineri, nelle vesti del "Nonareddu".

Il Santo Natale è sicuramente la festa religiosa più sentita dell'anno. Sia per la gioiosa atmosfera che si crea, sia per il significato religioso, sia per l'atmosfera di buonismo che si vive. In questo periodo pullulano tutta una
serie di iniziative, religiose e non, ricche di significato. Tra queste iniziative bisogna sicuramente annoverare, lo spettacolo organizzato dalla IV Municipalità di Barriera-Canalicchio, in collaborazione con l'Associazione Culturale "V.Paternò Tedeschi" denominato "Canti e nenie Siciliane dal 1600 al 1700"-

 Il Natale nella tradizione catanese". Nato dalla raccolta di canti popolari risalenti alla migliore tradizione catanese, eseguiti con bravura dal gruppo di musicisti "gli Amici della Musica", i canti e le nenie proposte affondano le radici nella notte dei tempi. Patrimonio di poeti e musicisti che un tempo, durante il periodo natalizio, con la loro esibizione creavano un costume, una tradizione. Canzoni si cantavano o recitavano in Chiesa e nelle piazze là dove c'erano delle icone che rappresentavano la Sacra Famiglia. Un altarino addobbato con frutti di stagione (mandarini, arance), il cotone idrofilo che simboleggia la neve e l'asparago. Lì i cosiddetti "Nonareddi" andavano a suonare in presenza di un poeta che recitava delle litanie. La Novena, inframmezzata dalla letture di poesie, tema dominante dello spettacolo, è stata proposta al pubblico intervenuto, per descrivere concretamente come si
svolgeva il Natale a Catania un tempo, quali erano le tradizioni d'allora. Regista dello spettacolo, realizzato dalla Associazione Culturale "V.Paternò Tedeschi", Gianni Sineri, attore, regista, e figlio d'arte dell'indimenticabile attore teatrale Ciccino Sineri. Il gruppo musicale gli "Amici della Musica" composto da Rino Rabuazzo, da Salvatore Pirrotta, da Santo Privitera e da Francesco Grasso, ha eseguito una decina di brani alternati da poesie e da litanie. Santo Privitera, Presidente dell'Associazione Culturale "V.Paternò Tedeschi", ha ricordato ai presenti come queste icone venivano realizzate nelle zone popolari di Catania quali: La Civica, S. Cristoforo, SS. Angeli Custodi. L'intento con questo spettacolo è stato quello di far conoscere ai giovani, o a
coloro che non ne hanno più memoria, come era il Natale di una volta. Una tradizione natalizia, ricorda Santo Privitera, che non è seconda a nessuno. Le tradizioni rappresentano la nostra cultura. Così, quando si dimentica una tradizione, è come se si strappasse una pagina dal libro della memoria, ricorda il regista Gianni Sineri. Lo spettacolo proposto è un ripercorrere attraverso delle tappe, la tradizione di una volta. Quando il Natale non era ancora diventato una corsa verso il regalo. Era ancora la nascita di Gesù Bambino.
Mentre oggi purtroppo, per la maggior parte dei bambini, il Natale non rappresenta più la Natività di Gesù Bambino, ma l'arrivo dei doni, del divertimento e del mangiare in abbondanza. Un triste decadimento spirituale e morale che annebbia i veri valori, il senso più puro del Natale spingendoci verso "l'avere" che poco ha in comune con l"Essere". Povero Erich Frohmm.

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