COMMEMORAZIONE: RICORDO DEL PROF. SANTI CORRENTI A UNDICI ANNI DALLA SCOMPARSA(2009-2020)

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Il 27 agosto del 2009 moriva nella sua abitazione di Corso Italia a Catania, il prof. Santi Correnti. Era nato a Riposto nel 1924. Storico della Sicilia, ricercatore acutissimo, docente scrupoloso, divulgatore infaticabile, assieme a Giuseppe Pitré, Leonardo Vigo e Paolo Orsi è considerato oggi uno degli esponenti più importanti della storiografia Siciliana. A undici anni esatti dalla scomparsa, la sua figura è ancora viva tra gli studenti del Magistero che l’ebbero come docente. Ma anche tra i lettori che lo hanno apprezzato per lo stile di scrittura semplice, popolare, aneddotico. La sua fu una carriera intensa ed esaltante, in virtù della quale ottenne in carriera prestigiosissimi riconoscimenti a carattere internazionale. Impossibile racchiuderla tutta in così poco spazio. Dalla seconda metà del ‘900 e fino agli inizi del nuovo Millennio, “ ‘O Prufissuri” Santi Correnti si deve la ricostruzione organica della Storia Siciliana in tutti i suoi aspetti morali, civili, economici e culturali. Nel 1945 si laureò in Lettere classiche con una tesi su Virgilio, scritta in latino, con la quale vinse l’unico posto di perfezionamento in Lettere messo a concorso nazionale dalla Scuola Normale superiore di Pisa. Successivamente conseguì altre due lauree: In storia e filosofia e in Legge; quest’ultima ad “Honoris Causa” negli Stati Uniti dove avendo vinto un prestigioso concorso internazionale trascorse diciotto mesi tra studi e conferenze. In terra americana ci ritornerà altre volte, chiamato a svolgere interessanti seminari. Insegnò nei licei e negli istituti magistrali della provincia di Catania. A lui si deve nel 1970 la fondazione della prima cattedra di Storia della Sicilia esistente in Italia. La mantenne fino al 1982, allorquando passò all’insegnamento della Storia Moderna come professore di ruolo associato all’Università etnea. Nel 1977 venne insignito della medaglia d’oro della pubblica Istruzione. Nel 1964, per una migliore conoscenza dell’Isola, aveva fondato e diretto a Catania l’ISCRE( Istituto Siciliano di Cultura Regionale), in seno al quale nel 1973 nacque la Rivista Storica Siciliana pubblicata fino alla metà degli anni ’90. Scrisse oltre cento opere tra saggi, manuali storici e monografie varie pubblicate dalle migliori case editrici italiane; nonché un numero imprecisato di articoli per riviste e quotidiani compreso il nostro. Oratore dotto e raffinato, rappresentò la Sicilia mettendola al centro della questione morale. Rifiutò categoricamente l’etichetta di Mafiosità che opprimeva l’Isola, bollandola come “marchio infame”. Fu nota la sua polemica contro gli scrittori conterranei Sciascia e Bufalino. Si scagliò contro un certo modo di tratteggiare l’Isola da parte di storici e giornalisti come Giorgio Bocca e Denis Mark Smith. Essendo un personaggio libero, risultò assai “scomodo” negli ambienti politici e culturali che contavano. Il rapporto con Catania, la città “semprefiorita” come amava definirla, fu particolare. Ad essa si dedicò con maggiore impegno, descrivendola in lungo e in largo. Scrisse della sua storia e delle tradizioni. Più in profondità si addentrò nello studio della “Catanesita “ attraverso il carattere ed i costumi dei suoi abitanti.Dalle istituzioni catanesi che poco o niente finora hanno fatto per ricordarne la figura, ci si aspetta di più.

 

Nella Foto, il Prof. Santi Correnti

Pubblicato su La Sicilia del 27 Agosto 2020

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