LA MUSICA PERVADE L'ESISTENZA

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Sembra assurdo ma il senso dell'udito, insieme a quello del tatto, è quello che si sviluppa per primo nel feto che cresce all'interno dell'utero materno. Il primo suono che egli ascolta è infatti il battito del cuore della mamma, il primo ritmo musicale che lo accompagna nella vita intrauterina, che lo culla e rassicura. Da quel ritmo il feto riesce a intuire lo stato d'animo della madre, capisce infatti se è tesa, triste o serena. E la musica non s'interrompe certo dopo la nascita quando è la voce della mamma, con tutte le sue variazioni di tono, a fornire al bimbo serenità e benessere. La musica è un istinto primordiale, non esiste popolo, anche preistorico, che non abbia creato ritmi personalissimi per ogni evento della vita. Un mondo senza note non può esistere, una vita senza musica è impossibile. E' opinione di molti studiosi che agli albori della storia umana, musica e linguaggio fossero un tutt'uno, una sorta di musilinguaggio col quale i nostri avi comunicavano tra loro. Con l'evoluzione poi le due forme hanno cominciato a scorrere su binari differenti. Niente come le sette note sa toccare le corde più profonde, influire sugli stati d'animo, far cambiare umore, addirittura idea. Se sei felice la colonna sonora che accompagna la tua lieta giornata la fischietti sotto la doccia, la ascolti in auto, ti rimane in testa come un tormento e fisserà nella tua memoria ricordi indelebili. Ti aiuterà a indossare occhiali rosa e superare contrattempi e difficoltà. Se invece soffri il mal d'amore avrai in sottofondo una melodia struggente e malinconica.

 

La musica ha inoltre una funzione socializzante, dà un senso di appartenenza fortissimo, pensiamo a coloro che assistono a un concerto del proprio idolo, stanno tutti vicini e in sintonia per ascoltare, cantare e muoversi a ritmo. La musica sparata a tutto volume di solito respinge il mondo adulto (a parte i sordi) mentre i giovani invece ne sono attratti. In una serata piacevole over anta i toni sono più pacati, anche tra persone sconosciute, c'è sempre un suonatore di chitarra disposto a intonare intramontabili successi, raccogliendo un gruppetto di gente intorno e accomunando nel coro tutti i presenti, e c'è armonia, la voglia di condividere il momento.

Scientificamente è stato dimostrato che il linguaggio verbale coinvolge soltanto l'emisfero cerebrale destro, mentre la musica coinvolge entrambi gli emisferi, quindi come nessun'altra forma d'arte, ha la capacità di coinvolgerci totalmente, mettendoci in contatto diretto con sentimenti intimi, esperienze vissute, parti inconsce che riaffiorano. La musica pervade l'esistenza, il suo segreto è che la vibrazione che parte dalle note arriva dritta al cuore di chi ascolta. 

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