IL PIACERE DI 'NA BRISCULA
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- Category: Storia e tradizioni popolari
- Written by Santo Privitera
Assittamini, facemini ‘na briscula! L’invito è di quelli che non si possono rifiutare. A coppia o in cinque, con o senza soldi, la cosa più importante è giocare. Quasi con entusiasmo, il Seggio si costituisce rapidamente e l’aspirante giocatore che ne rimane fuori, pur contrariato, per curiosità o per diletto assiste lo stesso alle varie fasi. Arriverà il suo turno. Nel frattempo si scherza, si commenta, si recrimina. A chi ha perso il giro, farsosamente viene imposto il rito del mazzo sotto l’ascella. Imprecando contro la sfortuna, talvolta il perdente butta le carte per aria: Non sapi peddiri! si dice. E’ sempre così. Fatta eccezione per i giocatori sfegatati, incalliti frequentatori di bettole o, peggio, di bische clandestine, il gioco delle carte è ancora oggi un rito praticato in famiglia per puro passatempo. In certe stagioni dell’anno, come per Natale, giocare a carte fa parte della tradizione. Assieme al ceppo, al verde abete illuminato e al presepe, il mazzo delle carte siciliane non può mancare. Al tavolo da cucina, dopo la consumazione di un lauto cenone, per la gioia di adulti e bambini si comincia a giocare. Se a Sette e mezzo, al Piatto o alla Tombola, questo lo decidono i più piccoli. Con le loro colorite figure, con i loro simboli dal fascino cabalistico e misterioso, le carte siciliane
I MESI
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- Category: Letteratura
- Written by Santo
I MESI
Aprendo la porta
Gennaio tira tira,
Febbraio gamba corta,
lo segue e gira gira.
Va Marzo pazzerello
Col vento nel castello
E sparge i fiori Aprile,
sì gaio e sì gentile.
Fra rondini e usignoli,
il Maggio par che voli.
Poi Giugno va beato
Di spighe inghirlandato.
E luglio porta il sacco
Di candida farina,
Agosto ha la sua sporta
Di frutta sopraffina.
S’aggirano Settembre
E Ottobre dentro al tino,
e mesto va Novembre
coi fiori e il lumicino.
Dicembre chiude l’anno
Il una stanza oscura,
ma furbo il Capodanno
vi scopre una fessura.
Gennaio fa passare
FRUTTA SECCA DALLE MILLE VIRTU'
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- Category: Scienze, Tecnologia, Medicina, Alimentazione.
- Written by LINA GIUFFRIDA
La frutta secca, sia in guscio che polposa, (fichi, albicocche, datteri, prugne, ecc.) è salutare per il corpo umano. Secondo recenti studi infatti è stato appurato che il suo consumo può avere effetto benefico su varie patologie diffuse e svolge una funzione protettiva nei confronti delle malattie cardiache. Pur essendo calorica, facendone un uso corretto, abbiamo il giusto apporto di un'infinità di sostanze benefiche. La frutta secca in guscio contiene: fibre alimentari, ferro, magnesio, zinco, potassio, fosforo, selenio, acidi grassi essenziali, proteine vegetali. Insieme a tutti i semi e i legumi, la frutta secca, in virtù delle sue qualità nutrienti, è stata sempre una componente importante nella dieta dell'essere umano. Consumata come snack, come spuntino, come decorazione per dolci, sia in granella o tostata, trasformata in burro (arachidi) o in pasta (mandorle), essa è stata negli ultimi anni rivalutata e inserita in molte linee guida di una sana alimentazione. Ed è diventata una componente importante della dieta nella prevenzione di malattie coronariche e ipercolesterolemia.
