DEPURIAMOCI CON LA MELAGRANA
- Details
- Category: Scienze, Tecnologia, Medicina, Alimentazione.
- Written by LINA GIUFFRIDA
E' un frutto delizioso e decorativo che appare sulle tavole delle feste invernali, ma spesso non conosciamo i suoi benefici. Originaria dell'Asia minore, la melagrana è sempre stata ritenuta un vero toccasana e un frutto propiziatorio di fortuna e fecondità. A ciò si uniscono molte virtù nutrizionali, tanto da essere giudicata dagli esperti un vero e proprio integratore naturale. Vista la sua ricchezza di vitamina C e minerali è in grado di potenziare le difese immunitarie dell'organismo proteggendo dai più comuni malanni invernali. E' inoltre consigliato a quanti hanno problemi cardiocircolatori e a chi va soggetto a piccoli disturbi di circolazione sanguigna. Offre inoltre un efficace effetto disintossicante ed è di aiuto quando si ha bisogno di depurare l'organismo. Della melagrana si mangiano i semi rossi che possono essere impiegati in cucina nei modi più disparati: aggiunti nelle insalate, nelle pietanze, nelle macedonie, o semplicemente usati come decorazione di dolci e risotti. Secondo gli esperti il modo migliore per esaltare le proprietà nutrizionali di questo prezioso frutto è quello di consumarlo sotto forma di succo che si può ottenere spremendo i grani con lo schiacciapatate, mettendoli in centrifuga o semplicemente nello spremiagrumi.
SE INTERNET DIVENTA OSSESSIONE
- Details
- Category: Moda Costume e Società
- Written by LINA GIUFFRIDA
Aumenta in maniera esponenziale il numero di persone che passa troppe ore connesso alla rete. C'è chi si alza al mattino per sedersi subito al computer per una partita al poker o un gioco on line. C'è chi chatta via webcam per ore sia la sera che in ogni minuto disponibile. Accumulare più amicizie possibili su Facebook o followers su Twitter è una sfida irrinunciabile. Tale fenomeno sta creando allarme tra gli psichiatri poiché è associato a un auto isolamento, ad ansia, a un senso alterato del tempo e dello spazio, a problemi di lavoro e a fallimenti scolastici.
COME SI GIOCAVA UNA VOLTA
- Details
- Category: Moda Costume e Società
- Written by Santo Privitera
Che il gioco fosse una cosa molto seria, i primi a non saperlo erano proprio i bambini. Giocando si socializzava, si passava il tempo, si apprendevano nuove nozioni di vita, si metteva in correlazione la fantasia con la ralta’: insomma, si cresceva. Nelle piazze, nel parco, o nel pianerottolo di casa, finiti i compiti scolastici, ogni occasione era buona per passare qualche ora in allegra compagna. Proprio perché le regole del gioco erano frutto di antichi retaggi tramandati da padre in figlio o da madre in figlia,erano da tutti ben conosciuti e accettati. Quando qualcuno le cambiava, era il segno evidente che a cambiare erano soprattutto i tempi. Si cominciava col “Giro Giro tondo, quando è bello il mondo”, gioco che accomunava entrambi i sessi, per finire con la netta separazione: I bambini da un lato, con i loro fucili a “Gummetti” e le macchinine; e le bambine con le loro Bamboline e le cucine in miniatura, dall’altro. La “Trottola” era il passatempo preferito dei ragazzi, poi ci fu ‘”U’ Tuppetturu”. “Cu puttau ‘u Tuppetturu?” alla risposta positiva ci si metteva in turno per tirare “l’Azzata”. Facendo perno sulla punta di ferro, il panciuto arnese di legno ben tornito cominciava a girare su sé stesso: Vinceva chi riusciva a farlo ruotare per più tempo. Meglio, poi, se con un tocco di abilità,ponendolo sul dorso della mano, si continuava a farlo roteare il più possibile. Era il tempo del Gioco a “Muccia! Muccia!(Rimpiattino), “Acchiappa, Acchiappa” ( Inseguimento e conseguente presa dell’avversario) o “A’Megghiu Visula”, gioco che richiedeva un certo equilibrio nel lancio
